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Decreto Rinnovabili, mix energetico e best practices della green economy in Italia: le associazioni di settore incontrano imprese e cittadini

    Incontro pubblico – Giovedì 10 Marzo 2011, Teatro Quirino, ROMA

    Roma, 8 marzo 2011 – il prossimo giovedì 10 marzo a Roma presso il teatro Quirino (via Delle Vergini 7) alle ore 9.30, le principali associazioni del settore dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    rinnovabile (APER, Assosolare, ANEV, AssoEnergie FutureFuture
    Contratto a termine standardizzato, stipulato all’interno di un mercato regolamentato, in cui chi lo sottoscrive si prende l’obbligo di acquistare o vendere un determinato bene ad una data e prezzo prefissati.
    , GIFI/ANIE) incontrano imprese e cittadini per rappresentare gli effetti immediati del decreto rinnovabili, che già da oggi mette in pericolo 120.000 posti di lavoro e un settore fatto di 10.000 giovani aziende, e per comunicare una posizione comune sulle proposte di modifica al decreto, sugli obiettivi per le rinnovabili e per rilanciare una collaborazione paritaria tra il governo e l’industria per una legislazione finalizzata alla reale promozione delle rinnovabili in Italia che dia certezze nel lungo periodo.

    Sono previsti gli interventi delle Associazioni firmatarie e la presentazione di best practice da parte di imprenditori della green economy da tutta Italia, del settore bancario, alla presenza delle associazioni ambientaliste: Greenpeace, Legambiente, WWFWWF
    Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse, coinvolgendo l’opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
    e Fondazione Sviluppo SostenibileSviluppo Sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    , Kyoto Club e di numerosi rappresentanti politici dei diversi schieramenti.

    Comunicato stampa Assosolare, 08/03/2011

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