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Decreto Spalmaincentivi: una puntura di spillo alla grande speculazione

    di Beniamino Bonardi

    Il decreto, che ha scatenato la reazione dei grandi produttori di fotovoltaico industriale, interviene per diminuire la spesa annua per gli incentivi a questi impianti, diluendola su un arco di tempo di 24 anni, anziché di 20. In alternativa, i gestori degli impianti possono scegliere di mantenere la scadenza originale, rinunciando annualmente all’otto per cento degli incentivi. L’obiettivo è quello di attenuare il costo della bolletta elettrica per le piccole e medie imprese.

    Una “puntura di spillo per la grande speculazione”, secondo le nove associazioni ambientaliste, che per il momento riguarda solo il settore del fotovoltaico, che costa, da solo, 6,7 miliardi l’anno, scaricati sulle bollette degli italiani. Il decreto legge non riguarda i pannelli fotovoltaici sui tetti delle abitazioni o delle fabbriche, ma le distese di fotovoltaico industriale speculativo sui campi, di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    superiore ai 200 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    , finalizzato solo ad accaparrarsi gli incentivi senza nemmeno produrre occupazione. Incentivi che, come ha chiarito il ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, per il 60% sono concentrati nelle mani del 4% degli “investitori”.

    Intervenendo a un’audizione sul decreto legge presso le Commissioni industria e ambiente del Senato, Rosa Filippini per gli Amici della TerraAmici della Terra
    Associazione ambientalista presente in Italia dal 1978 che costituisce la rappresentanza italiana di Friends of the Earth International.Gli Amici della Terra promuovono azioni di educazione al rispetto verso l’ambiente, sostenendo iniziative sul territorio affinchè i governi e le istituzioni sovranazionali adottino politiche di sviluppo sostenibile.
    e Oreste Rutigliano per Italia Nostra, hanno presentato un documento congiunto, sottoscritto anche da Lipu, Mountain Wilderness Italia, Altura, Movimento Azzurro, Comitato per la Bellezza, Comitato Nazionale del Paesaggio e Associazione Italiana per la Wilderness. Il documento delle associazioni sottolinea la necessità intervenire, oltre che sul fotovoltaico, anche sulle rendite speculative assicurate all’eolico, “anch’esse spropositate, concentrate nelle mani di pochi beneficiari e, a seguire le cronache giudiziarie, monopolizzate dalla criminalità organizzata in molte aree del paese”. Le associazioni, inoltre, citano espressamente la recente relazione annuale dell’Autorità per l’Energia ElettricaEnergia Elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il Gas secondo cui la presenza di tanti impianti elettrici non programmabili, fotovoltaici ed eolici, oltre a stravolgere il mercato all’ingrosso dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica, provoca problemi di dispacciamentodispacciamento
    Energia elettrica:
    Attività di gestione, istante per istante, dei flussi di energia elettrica consumata e dei flussi di energia elettrica prodotta in modo da garantire un costante equilibrio tra domanda e offerta. L’energia elettrica, infatti, è un bene che non si può immagazzinare, quindi a fronte di una richiesta deve esserci necessariamente un punto di produzione in tempo reale. Queste operazioni, molto complesse, sono svolte da Terna.
    Gas naturale:
    Attività di gestione del sistema di trasporto e distribuzione del gas per rendere disponibile, in qualsiasi momento e in ogni punto della rete, la quantità di gas richiesta.
    e di gestione delle reti, “a rischio di nuove inefficienze e di possibili criticità per la sicurezza del sistema”.

    In conclusione, le associazioni chiedono al governo di essere coerente e quindi, da una parte, di non organizzare altre aste, distribuendo nuovi incentivi alle fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    elettriche
    intermittenti, dall’altra di non fissare volontariamente nuovi e sempre maggiori obiettivi vincolanti nel rapporto tra energia da fonti elettriche rinnovabili e consumi per il 2030, fornendo così la scusa alla grande speculazione nazionale e internazionale per pretendere ulteriori sussidi, “perché ce lo chiede l’Europa”.

    Contro il decreto legge “spalma incentivi”, definito una “operazione di sabotaggio del settore”, si è schierata una composita lobby, guidata da assoRinnovabili, l’associazione dei produttori, che dopo aver chiesto invano al Presidente della Repubblica di non firmare il decreto, ritenuto incostituzionale perché retroattivo, ha avvertito che, in questo modo, le imprese fotovoltaiche saranno insolventi verso gli istituti finanziatori, i Comuni e gli enti locali, gli agricoltori, i proprietari dei terreni e i fornitori.

    La richiesta delle associazioni ambientaliste di intervenire anche sulle rendite speculative assicurate all’eolico ha provocato la reazione dell’Anev (Associazione nazionale energia dal vento), che denuncia “gli attacchi al settore, sconcertanti nei modi e nei contenuti, di Italia Nostra e Amici della Terra, che hanno usato toni e argomenti tali da sollevare dubbi sul fatto che gli interessi che si propongono di rappresentare siano quelli dell’ambiente”.

    Le associazioni ambientaliste, da parte loro, indicano nella tassazione alla fonte delle enormi rendite di questo settore lo strumento più efficace e più equo da adottare. Infatti, osserva la presidente degli Amici della Terra, Rosa Filippini, “solo per gli incentivi agli impianti di fonti rinnovabili elettriche, realizzati soprattutto negli ultimi 5-6 anni, sono stati impegnati quasi 230 miliardi, euro più euro meno, che già stiamo pagando e che dovrà pagare la prossima generazione: il 15% del PIL italiano corrente per produrre, forse, il 20% del fabbisogno elettrico nazionale. La tassazione alla fonte di queste rendite potrebbe essere utilizzata per promuovere l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , rafforzando il meccanismo dei certificati bianchi per le imprese. Invece, il decreto attuale, così timido nel diluire le rendite del fotovoltaico, penalizza addirittura gli interventi di efficienza, come la cogenerazionecogenerazione
    Processo di produzione congiunta di energia elettrica e calore utile, in cascata, che può essere impiegato per scopi industriali (calore di processo) o per il teleriscaldamento. La cogenerazione comporta un sensibile risparmio di energia primaria rispetto alla produzione separata di elettricità a calore.
    ad alto rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    , proprio nel settore industriale”.

    La penalizzazione degli interventi di efficienza energetica è contenuta nell’art. 24 del decreto legge, che introduce il pagamento dei corrispettivi di trasporto, distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    e degli altri oneri sull’autoconsumo di energia elettrica in cogenerazione ad alto rendimento e basso impatto ambientaleimpatto ambientale
    L’insieme degli effetti (diretti e indiretti, nel breve o nel lungo termine, positivi o negativi, ecc..) che l’avvio di una determinata attività ha sull’ambiente naturale circostante.
    . In un proprio comunicato Assocarta afferma che, facendo pagare alcune voci anche a chi non si serve della rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    , si penalizzano le imprese che hanno investito in efficienza energetica, compromettendo ogni ulteriore sviluppo di questi investimenti proprio nei settori più interessati, come quelli energivori.

    Fonte: “L’Astrolabio” – Amici della Terra

     

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