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Demineralizzazione e desolforazione del carbone: stato dell’arte e potenziali prospettive

    Autore: G. Migliavacca, F. Hugony, M. Priola, F. Chiesa, SSC – Stazione Sperimentale per i Combustibili – 2007

    La frazione minerale contenuta nel carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    rappresenta spesso un problema da un punto di vista impiantistico ed ambientale, così come la presenza di zolfo. Una non trascurabile percentuale dei carboni che costituiscono le riserve mondiali di questo combustibile strategico è costituita da carboni di basso rango e bassa qualità con elevato contenuto di cenericeneri
    Materiale di natura inorganica che rappresenta il residuo della combustione del carbone.
    e di zolfo…

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