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Digestato: ministeri agricoltura-ambiente, approvato decreto in conferenza Stato-Regioni

    Il Ministero delle Politiche agricole e il Ministero dell’Ambiente comunicano che oggi, in sede di Conferenza Stato Regioni, è stato approvato lo schema di decreto sulla revisione delle norme relative alla  gestione degli effluenti di allevamento e sull’utilizzazione agronomica del digestato, prodotto dagli impianti di digestione anaerobica.
    Il provvedimento in questione è frutto di un’approfondita istruttoria, a cui hanno preso parte le Regioni, i Ministeri dell’Ambiente e della Salute e le Associazioni di categoria.

    Nel merito il provvedimento prevede:

    • bipartizione del digestato in agrozootecnico ed agroindustriale;
    • condizioni di parificazione ai concimi di origine chimica, attraverso un’esecuzione di analisi chimiche al digestato in uscita dagli impianti ed il calcolo dell’azotoazoto
      Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
      tramite l’effettivo fabbisogno delle colture, così da garantire il rispetto dell’ambiente;
    • divieto di utilizzazione agronomica del digestato in caso di immissione negli impianti di  colture che provengano dai siti di bonifica;
    • flessibilità della collocazione temporale del periodo obbligatorio di 60 giorni di divieto di spandimento degli effluenti;
    • introduzione di una graduale limitazione all’uso di colture no food alternative all’utilizzazione agricola dei terreni coltivati.

    “Con il decreto – ha dichiarato il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti– si individua la soluzione giusta per rafforzare la sostenibilità ambientale delle produzioni agricole, consentendo allo stesso tempo una diversificazione delle attività che rappresenta una novità positiva di crescita per le imprese. Le aziende potranno infatti valorizzare gli scarti di produzione e produrre energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonti alternative, operando in linea con gli obiettivi energetici italiani ed europei
    ”.

    “Abbiamo risolto definitivamente una questione aperta da troppo tempo come quella sul digestato. Ora siamo pronti – ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina – per un intervento sulle zone vulnerabili e ci impegniamo entro poche settimane a presentare richiesta alla Commissione europea. Insieme al Ministero dell’Ambiente proseguiremo il lavoro di concerto per una revisione della Direttiva Nitrati, per adeguarla  ai più recenti studi scientifici, che hanno dimostrato il limitato contributo del settore agricolo a questo tipo di inquinamento delle acque”.

    Fonte: MinAmniente

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