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Domotica: Smart home, ecco come saranno le case del futuro

Che sembianze avranno le case dove vivremo tra dieci anni? Soluzioni di domotica e bioedilizia la faranno da padrone.

    Quali saranno le caratteristiche delle case in cui abiteremo nei prossimi decenni? La risposta va cercata nelle più recenti ricerche svolte nell’ambito della bioedilizia e della domotica, presentate in modo efficace dall’infografica Come saranno le case del futuro?, realizzata da MAM Ceramiche, azienda di riferimento per rivestimenti, porte, arredo bagno e infissi delle migliori marche, costantemente aggiornata sul progresso tecnologico applicato alle soluzioni abitative.

    Il primo aspetto che emerge dall’infografica è l’ottimizzazione dei consumi energetici nelle case del futuro, possibile grazie ai materiali con cui saranno costruite e ai rivestimenti che miglioreranno tanto la confortevolezza degli ambienti interni, quanto la durevolezza nel tempo delle facciate e degli spazi esterni di un edificio.

    State pensando che questo sarà molto difficile in Italia?

    Al contrario, molti dei materiali innovativi segnalati nell’infografica sono Made In Italy, perciò le case ecosostenibili sono una realtà molto più concreta di quanto si immagini e per nulla fantascientifica.

    Ad esempio, i pannelli in legno X-LAM si usano per rivestire solai, tetti e pareti perché garantiscono un ottimo isolamento termico e sono contraddistinti da efficaci doti antisismiche. Questi pannelli sono composti al 99,4% da legno di larice o abete e allo 0,6% da collante.

    Riguardo ai materiali completamente riciclabili, sarà possibile vivere in una casa dove le pareti sono fatte in Eco Glass, un mosaico che nasce dall’impiego di polvere di vetro proveniente da vecchi monitor e televisori.

    Questo tipo di rivestimento garantisce emissioni minime di CO2 ed è anche un originale soluzione di design per gli ambienti più spaziosi della casa.

    La seconda componente essenziale delle case del futuro è senza dubbio la domotica; si parla di smart home, infatti, per fare riferimento alle case fornite di dispositivi connessi fra loro (via Wi-Fi o Bluetooth) che consentono di automatizzare diverse funzioni inerenti l’illuminazione e la temperatura interna di ogni stanza, di monitorare ogni zona della casa e di gestire l’accensione e lo spegnimento dei vari device anche da remoto.

    Il giro d’affari delle smart home in Italia, secondo le ultime statistiche, vale 185 milioni di euro ed è destinato a crescere, sebbene le soluzioni più richieste attualmente riguardino solo la gestione energetica e la sicurezza (grazie alle webcam e ai sistemi antifurto più evoluti). In altre parole, è previsto che nei prossimi anni le “case intelligenti” saranno comode, eleganti e a basso impatto ambientale, fornite di accessori a cui non sapremo rinunciare come lo smart bed, il letto che migliora la qualità del sonno grazie a un sistema di rilevamento biometrico, e la doccia con controller digitale, essenziale per evitare lo spreco di acqua e tenere sempre sotto controllo la temperatura.

    Le smart home potranno migliorare la nostra qualità della vita se lo sviluppo tecnologico andrà di pari passo con il risparmio energetico, tema che più di ogni altro dovrebbe starci a cuore, tanto oggi quanto nel prossimo futuro.

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