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Domotica

Energipedia - La domotica e sistemi in grado di automatizzare e rendere smart i dispositivi di un ambiente.

    Attivare l’impianto di climatizzazione o di riscaldamento pochi minuti prima di rincasare, spegnere le luci automaticamente nelle stanze rimaste vuote o attivare la lavastoviglie in automatico quando i pannelli solaripannelli solari
    Pannelli in grado di assorbire calore dal sole per riscaldare un fluido. Essi sono costituiti da un insieme di tubi affiancati (fasci tubieri) all’interno dei quali altri tubi (assorbitori) trasferiscono il calore assorbito ad un fluido termovettore (per esempio acqua nel caso di riscaldamento di acqua sanitaria). Esternamente il pannello è costituito da un telaio che sorregge dei vetri che hanno sia il compito di proteggere il fascio tubiero da sporcamento e da eventi meteorologici, sia il compito di far passare le radiazioni del sole facendo però in modo che esse, una volta assorbite e rimesse dai tubi, restino comunque all’interno del pannello (è come se il calore venisse intrappolato all’interno del pannello).
    sono al picco del rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    , in modo da utilizzare energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    pulita e a basso costo, controllare a distanza lo stato di funzionamento della lavatrice o avvisare con un sms il forno a microonde di scongelare il cibo per la cena, sono solo alcune delle azioni rese possibili dalla domotica.

    Questo termine deriva dall’unione delle parole domus (‘casa’ in latino) ed automatica (‘funzionante da sè’ in greco) e si riferisce ad una branca della scienza che chiama in causa più discipline; infatti se lo scopo principale della domotica è di migliorare la qualità della vita negli ambienti domestici, lo si deve al suo carattere di interdisciplinarietà: architettura, elettronica, ingegneria, design, informatica, telecomunicazioni sono solo alcune delle principali aree disciplinari che convertono in un prodotto o servizio che spesso oggi viene definito “smart”.

    Le caratteristiche

    Le soluzioni domotiche confluiscono nell’area denominata home automation queste soluzioni per essere considerate appartenenti alla domotica devono soddisfare alcuni requisiti principali:

    • Semplicità d’uso: un prodotto smart deve poter essere utilizzato da chiunque e per questo motivo deve avere un’interfaccia user-friendly, la quale deve rendere intuitivo e naturale il suo utilizzo;
    • Funzionamento continuo ed affidabilità: fondamentale che ci si interfacci con una soluzione che offra un servizio continuativo, per cui il sistema deve ridurre al minimo la possibilità di guasti e deve essere semplice da riparare con tempi brevi per il ripristino delle sue piene funzionalità. Nel caso in cui il sistema offra un funzionamento ridotto (a causa di guasti o disservizi) deve comunque essere in grado di assolvere alla funzione per il quale è stato progettato, generando anche un resoconto sulle anomalie;
    • Convenienza: Dato che il sistema domotico deve essere alla portata di chiunque i suoi costi devono essere contenuti; per economicità di un sistema domotico si intende che le periferiche e la rete di interconnessione tra i moduli funzionali devono presentare un soddisfacente rapporto qualità/prezzo;
    • Risparmio energetico: L’utilizzatore di un sistema domotico si aspetta che i consumi energetici siano ottimizzati in modo da ridurre al massimo qualsiasi spreco di energia che viene utilizzata per il funzionamento del prodotto o servizio;
    • Automatizzazione azioni: Il sistema domotico deve poter semplificare le azioni quotidiane del suo utilizzatore, automatizzandole e riducendone i tempi.

    Principali aree della domotica

    All’interno di un determinato ambiente la domotica consente di gestire in modo integrato ed automatizzato le varie apparecchiature presenti favorendo il risparmio di energia, il comfort e la sicurezza.

    I dispositivi collegati alla rete elettrica, vengono inseriti e disinseriti automaticamente in base alle necessità, evitando il presentarsi di sovraccarichi migliorando così la continuità del servizio ed il risparmio energetico.

    Il “cuore” di una smart home, ad esempio, è un sistema di controllo in grado di gestire l’impianto elettrico, il riscaldamento, il sistema di allarme, gli elettrodomestici ed i vari dispositivi d’intrattenimento. Sul mercato le soluzioni più famose sono ad esempio gli assistenti vocali come Amazon Echo o Google Home, dei veri e propri “maggiordomi elettronici” che controllano i vari dispositivi interconnessi.

    La possibilità che i vari oggetti dialoghino tra loro chiama in causa il concetto dell’Internet of Things, in cui i dispositivi interagiscono consentendo di mantenere sotto controllo il funzionamento delle varie funzionalità ed i consumi energetici.

    In una smart home le principali aree di automazione sono:

    • Gestione dell’ambiente: climatizzazione, riscaldamento, illuminazione, irrigazione, attivazione dei sistemi d’apertura e chiusura di porte e finestre, distribuzione e gestione dell’energia elettrica;
    • Gestione dei devices: lavatrice, lavastoviglie, frigorifero, cucina, idrosanitari, asciugatrice, congelatore etc.
    • Comunicazione: telefono, citofono, interfono, rete wi-fi, sistemi di trasmissione dati, televisore, radio etc.
    • Sicurezza: gestione accesi domestici, video sorveglianza, sistemi antincendio, telesoccorso e teleassistenza.

    Domotica e building automation: differenze

    La building automation si occupa dell’automazione delle funzioni di un edificio ad uso commerciale o pubblico. In un edificio di questo genere è fondamentale gestire efficacemente i vari servizi (energia elettrica, riscaldamento, sistema idrico, gas etc.) per i vari ambienti in modo che questi ultimi ne traggano beneficio sia da un punto di vista di razionalizzazione delle risorse, sia di risparmio economico.

    Un esempio di questo assunto è dato dall’installazione nei nuovi edifici di sistemi centralizzati di climatizzazione, di raffreddamento dell’acqua potabile, di antiintrusione, connessione Internet, connessione tv via cavo etc.

    Se per quanto riguarda la domotica è molto importante la possibilità automatizzare le funzioni dei vari impianti/device all’interno della casa, così da aumentare comfort e sicurezza degli ambienti, negli edifici non residenziali questa possibilità assume ancora più importanza. Nei vari alberghi, uffici o scuole la possibilità di automatizzazione di determinate azioni ripetitive è fondamentale per il miglioramento delle prestazioni generali dell’edificio, in quanto i dati in entrata ed uscita sono maggiori rispetto a quelli di un appartamento.

    Banalizzando, si può affermare che la domotica sia una sotto-categoria della building automation, in quanto quest’ultima disciplina si occupa della gestione delle funzionalità totali di un edificio al contrario della domotica che si occupa di gestire le funzionalità limitandosi ai confini delle mura domestiche.

    Ecobonus per la domotica

    All’interno delle opere che possono godere dell’Ecobonus rientrano anche i sistemi di domotica e di building automation. L’Ecobonus è la detrazione Irpef o Ires che consente di ricevere detrazioni dal 50% al 65% per lavori di risparmio energetico in edifici privati esistenti. La detrazione viene calcolata sulla base della tipologia dei lavori effettuati, e prevede la riduzione delle imposte in 10 rate annuali.

    Per i sistemi di domotica e di building automation la normativa intende “l’acquisto, installazione e messa in opera di impianti domotici e multimediali per il controllo a distanza di impianti di luce, riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua, finalizzati alla riduzione dei consumi ed all’ottimizzazione dei livelli di benessere e sicurezza nell’abitazione”.

    L’Ecobonus può essere richiesto da tutti coloro che risultano in possesso di un immobile che viene sottoposto ad interventi di riqualificazione energetica; per ottenere la detrazione fiscale è obbligatorio presentare una comunicazione all’ENEA mediante una procedura online. Le informazioni utili sono consultabili presso il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

    La Normativa

    L’organismo che si occupa di redigere la normativa sui sistemi domotici è il Comitato Tecnico 205 “Sistemi bus per edifici” del CEI, ed il principale riferimento normativo in materia è costituito dalla serie normativa CEI EN 50090.

    Questa serie normativa è suddivisa in 9 sezioni le quali regolano e stabiliscono i requisiti che devono presentare i sistemi, le componenti, ed i criteri di progettazione, installazione, verifica e collaudo.

    Oltre a questa serie normativa vi sono altre norme tecniche di riferimento (ad esempio CEI 64-8, CEI 205-24, CEI 0-2) che definiscono i requisiti che i sistemi elettronici ed i sistemi di automazione devono presentare.

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