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E.ON investe nello stoccaggio dell’energia eolica per la produzione di idrogeno da immagazzinare nella rete gas nazionale

    E.ON ha annunciato la costruzione di un impianto pilota in grado di immagazzinare l’energia eolicaenergia eolica
    Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
    .
    Anche RWE, il numero due dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    in Germania, sale a bordo del progetto

    Per raggiungere l’uscita dal nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    entro il 2022, la Germania punta sull’energia eolica: l
    ‘obiettivo è quello di raggiungere i 10.000 megawatt di capacità installata in impianti eolici offshore entro il 2020.

    Ma rimane un problema: l’energia eolica non può essere stoccata, ed i periodi di forte vento non coincidono necessariamente con il picco massimo dei consumi.

    Per ovviare a questa situazione, la scorsa settimana, E.ON, il numero uno del settore energetico tedesco, ha annunciato la costruzione di un centro di stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    in grado di immagazzinare l’energia in eccesso del vento
    .

    La tecnologia utilizzerà l’energia eolica in eccesso per produrre idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    . Immesso nella rete 
    gas nazionale, l’idrogeno potrebbe quindi essere utilizzato per produrre calore o elettricità.

    “Le centrali eoliche, che normalmente vengono arrestate per evitare la congestione della rete elettricarete elettrica
    Insieme delle linee elettriche, delle stazioni elettriche e delle cabine elettriche adibite alle operazioni di trasmissione e distribuzione dell’elettricità. La rete elettrica può essere ad alta tensione (da 40 a 380 kV), a media tensione (da 1 a 30 kV) o bassa tensione (380 V).
    , continueranno così a produrre energia”, ha affermato un portavoce di E.ON.

    Il centro di stoccaggio sarà operativo entro la prossima primavera, ma la tecnologia è ad oggi ancora alle prime armi. Inoltre, le normative tedesche limitano la quantità di idrogeno che può essere introdotta nella rete del gas. Ad oggi infatti può essere aggiunto al gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). presente in rete fino al 5% di idrogeno: nel medio termine si punta ad arrivare al 15%.

    80% di energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    entro il 2050

    RWE, il numero due dell’energia in Germania, con il suo progetto Adele, intende costruire un impianto pilota che disporrà di una capacità di stoccaggio pari a 90 megawatt.

    La tecnologia impiegata riprenderà l’idea di immagazzinare l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    sotto forma di aria compressa utilizzata in centrali miste a eolico/gas
    in Germania e negli Stati Uniti.
    Ma la prima pietra sarà posata nel 2016, come oggetto di “buone prospettive di sviluppo”, ha affermato la società.

    Per ora il progetto è ancora in fase di valutazione e “la decisione finale dovrebbe arrivare entro la fine del 2014.” Ad oggi, la quantità di investimenti necessari, non è stata ancora comunicata.

    Secondo lo scenario previsto da Berlino, la quota delle energie rinnovabili impiegate nella produzione di elettricità nel Paese dovrebbe passare dal 20% di oggi al 35% nel 2020, fino a sfiorare l’80% nel 2050.

    Pertanto, lo stoccaggio sicuro dell’energia eolica diventa una questione sempre più cruciale per permettere all Germania di raggiungere l’indipendenza energetica.

    Orizzontenergia.it

     

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