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E.ON sviluppa un progetto pilota per convertire energia eolica in idrogeno da immagazzinare nella rete gas nazionale

    E.ON sta lavorando a un impianto pilota a Falkenhagen, nel Nord-Est della Germania, in grado di convertire l’energia eolicaenergia eolica
    Energia ricavata dal vento in virtù della velocità con cui soffia. Questa forma di energia viene prodotta grazie a macchine eoliche (dette anche aerogeneratori) che convertono l’energia cinetica del vento in energia meccanica di rotazione, e, successivamente, in energia elettrica utilizzabile per differenti scopi.
    in idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    . A partire dal 2013 l’impianto sarà in grado di generare 360 m3 di idrogeno all’ora, attraverso un processo di elettrolisielettrolisi
    È un processo che utilizza energia elettrica per rompere i legami chmici delle molecole facendo avvenire una reazione che, in natura, non avverrebbe spontaneamente. Le sostanze sottoposte ad idrolisi vengono scomposte nei loro elementi costitutivi. L’etimolgia della parola deriva dal greco e significa “rottura con l’elettricità”.
    . L’idrogeno sarà immesso nella rete gas di Ontras e sarà usato come normale gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S).. In questo modo la rete gas viene utilizzata come sistema di stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    dell’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    prodotta da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , e dunque soggetta alle condizioni atmosferiche.

    Il Gruppo sta investendo più di 5 milioni di euro in questo impianto e nella ricerca su questa innovativa tecnologia.

    “Abbiamo bisogno di maggior capacità di stoccaggio, così da poter incrementare nei prossimi anni la percentuale di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    proveniente da fonti soggette alle condizioni atmosferiche, come l’eolico. Usare le infrastrutture gas già esistenti per immagazzinare idrogeno è una strategia a lungo termine molto promettente, e ci permette di combinare in modo eccellente i nostri punti di forza come Gruppo, attivo sia nell’energia elettrica che nel gas” ha dichiarato il professor Klaus-Dieter Maubach, membro del Board of Management del Gruppo E.ON, responsabile Technology & Development.

    Ad oggi può essere aggiunto al gas naturale presente in rete fino al 5% di idrogeno, e nel medio termine si potrebbe arrivare al 15%. E.ON, inoltre, sta investendo nello sviluppo di tecnologie per lo stoccaggio dell’energia elettrica in eccesso. Al momento, la ricerca si concentra nelle centrali idroelettriche a pompaggio. In particolare, il Gruppo è impegnato nell’ampliamento della centrale a pompaggio di Edersee, nello Stato Federale d’Assia, e nella costruzione, insieme ai suoi partners, di un nuovo impianto sul confine austriaco-tedesco.

     

    Fonte: Gruppo E.ON, 14/11/2011

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