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ECOBONUS: DETRAZIONI 65 – 50% – SI’ A POMPE DI CALORE E A GRANDI ELETTRODOMESTICI

    Approvato in Senato, lo scorso 3 luglio, nel corso dell’esame del ddl di conversione del DL 63/2013, l’emendamento su ecobonus e detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazioni edilizie.

    Due i cambiamenti introdotti che riguardano nello specifico:

    • il reinserimento delle caldaie a condensazione e degli impianti a pompe di calore nell’elenco degli interventi detraibili con l’ecobonus del 65% (ex 55%), prorogato fino al 31 dicembre 2013 per le famiglie ed i cittadini e fino al 30 giugno 2014 per gli interventi di tipo condominiale;
    • l’estensione a tutti i grandi elettrodomestici, col vincolo che abbiano un consumo energetico di classe A+, al cosiddetto “Bonus Mobili”.

    Ma vediamo nel dettaglio le due novità.

    Espressamente esclusi dal testo iniziale del decreto legge (perché già agevolati dal Conto Termico) il Governo ha reinserito gli impianti con pompa di calorepompa di calore
    Macchina in grado di trasferire calore da un corpo a temperatura più bassa ad un corpo a temperatura più alta, utilizzando energia elettrica. Le pompe di calore funzionano grazie a diversi principi fisici, ma sono classificate in base alla loro applicazione (trasmissione di calore, fonte di calore, dispersore di calore o macchina refrigeratrice).
    tra l’elenco degli interventi detraibili al 65%.

    Via libera quindi alla sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza, agli impianti geotermici a bassa entalpia ed alla sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria.

    Utilizzando dei fondi presso il ministero dello Sviluppo Economico, è stato possibile trovare risorse che consentiranno di sostenere un comparto importante, contribuendo in questo modo a dare un sostegno deciso al Made in Italy” – ha dichiarato in Aula il sottosegretario allo Sviluppo Economico Simona Vicari.

    Accesso al “Bonus Mobili” del 50% per tutti i grandi elettrodomestici, sia free standing che ad incasso aventi classe energetica A+ (A per i forni).

    Come già previsto per i mobili, anche gli elettrodomestici potranno usufruire della detrazione del 50% delle spese sostenute con un tetto massimo di 10.000€, sempre a condizione che siano destinati ad arredare immobili oggetto di restauri.

    Tale importo per mobili + elettrodomestici va quindi a sommarsi alla soglia massima di 96.000€ fissata in precedenza, innalzando il limite massimo per gli interventi di ristrutturazione edilizia a 106.000€ per tutto il 2013.  Se non vi saranno ulteriori proroghe, dal 1° gennaio 2014 si tornerà all’ordinario 36%.

    Ricordiamo che entrambe le modifiche apportate dal Senato in tale fase diverranno operative solo dopo l’entrata in vigore della legge di conversione del DL 63/2013, la cui data ultima di scadenza è il 6 agosto 2013. 

    Allegati

    Decreto legge n. 63 del 4 giugno 2013 sulla riqualificazione energetica in edilizia (Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno 2013)

    Testo di conversione in legge del D.L. 63/2013 approvato dal Senato il 3 luglio 2013

     

    Redazione
    Orizzontenergia.it

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