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Ecobuilding: Ecco il legno refrigerante che sostituisce l’aria condizionata

Una particolare tipologia di legno refrigerante è stata messa a punto nell'Università del Maryland. Il suo utilizzo può ridurre drasticamente il consumo energetico di un edificio.

    Tra i più innovativi metodi per raffreddare gli edifici risparmiando energia, è stato testato anche un particolare legno refrigerante. Le caratteristiche di questo materiale sono state analizzate su Science; l’utilizzo di questo particolare legno potrebbe essere in grado di ridurre i consumi energetici degli edifici fino al 50%, sostituendo l’aria condizionata che non si contraddistingue come una delle principali scelte green.

    Il legno refrigerante è stato sviluppato ed analizzato alla University of Maryland, dove il team di ricercatori ha sottoposto il legno ad un processo di delignificazione (legno privato della lignina) e di densificazione per renderlo più resistente e con una superficie altamente riflettente. Successivamente ad un nuova disposizione delle nano fibre in cellulosa, il flusso di calore originato dal legno risulta più alto dell’irradiamento solare assorbito; in questo modo i processi di raffreddamento radiativo avvengono sia nelle ore diurne che notturne.

    Legno refrigerante. Fonte: Science

    Una volta sottoposto il legno a questo trattamento, è stato analizzato come potrebbe impattare sui consumi energetici di un edificio. E’ stato ipotizzato di utilizzare il legno refrigerante sulle superfici esterne di 16 città statunitensi. Le città caratterizzate da clima caldo e secco presentano il maggior potenziale di risparmio energetico per il raffreddamento, il cui risparmio medio rientra in un range del 20-50%.

    Il legno è molto più resistente del suo “antenato” naturale, oltre ad essere anche antigraffio, ed è indicato come particolarmente in grado di fronteggiare anche eventi climatici estremi. I ricercatori stanno attualmente procedendo con nuovi test per analizzarne le prestazioni.

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