NewsEnergia & MercatoPolitica EnergeticaFossiliPetrolioStakeholder energiaOrizzontenergia.it

Economia / Energia: L’Agenzia IEA prevede che la domanda del greggio aumenti del 36% entro il 2035

    La quotazione media de petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    si aggirerà sui 133 dollari al barilebarile
    Unità di misura in uso nei Paesi anglofoni per la misura volumetrica del petrolio e dei suoi derivati. Corrisponde a circa 159 litri.

    L’Agenzia Internazionale dell’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    -IEA, che conta con 28 paesi membri, prevede la che domanda di petrolio registri una crescita del 36% tra il 2008 e il 2035, passando da circa 12.300 milioni di tonnellate di greggiogreggio
    Petrolio estratto che non ha ancora subito un processo di raffinazione.
    a oltre 16.700, equivalente ad una crescita annua del 1,2%, secondo quanto emerso dal “World Energy Outlook 2010”

    L’Agenzia IEA dichiara che i combustibili fossili – petrolio, carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    e gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). – rimarranno la fonte principale di energia sino al 2035, anche se il suo contributo in termini di energia primariaenergia primaria
    Energia riferita direttamente al combustibile impiegato nelle centrali di produzione elettrica. È definita primaria perché deriva direttamente dallae caratteristiche della fonte, così come si trova in natura, senza trasformazioni in nessun’altra forma.
    potrebbe variare notevolmente.

    Il petrolio rimane il combustibile dominante, sebbene la sua quota va calando man mano che aumenta il suo prezzo, ed anche in base alle misure dei governi per promuovere l’efficienza e la diversificazione energetica, spingendo l’abbandono del petrolio sia nel settore industriale che in quello della generazione elettrica.

    Secondo le previsioni della IEA, l’aumento della domanda di gas “supererà di gran lunga” la domanda di altri combustibili fossili “dovuto soprattutto ai suoi vantaggi pratici e per il minor impatto sull’ambiente“.

    In effetti, prevede che il gas avrà un ruolo centrale nel rispondere alle esigenze energetiche nei prossimi dieci anni, con una previsione di 4.500 miliardi di metri cubi entro il 2035, evidenziando un aumento del 44% rispetto ai livelli del 2008 e un tasso di crescita di 1,4% anno.

    La Cina potrebbe portare il gas ad un periodo d’oro“, il rapporto dell’IEA prevede un aumento della domanda del gas in Cina del 6%/anno. “C’è la possibilità che la domanda del gas in Cina aumenti ancora più velocemente, soprattutto se l’uso del carbone sarà limitato per motivi ambientali“, sottolinea l’agenzia.

    Per quanto riguarda la domanda di elettricità, sembra destinata ad un progressivo aumento del 2,2% anno tra il 2008 e il 2035. L’80% della domanda è concentrata nei paesi non appartenenti all’OCSE, e nel caso della Cina, la domanda elettricadomanda elettrica
    Quantità di energia elettrica che deve transitare sulla rete calcolata come la somma dei consumi degli utenti e delle perdite sulla rete. È sinonimo di fabbisogno elettrico.
    triplicherà.

    PETROLIO A 113 DOLLARI.

    Per quanto riguarda l’evoluzione dei prezzi del greggio, IEA stima per il 1035 un prezzo medio di 113 dollari al barile, contro una media diUSD.60 nel 2009. “E’ probabile che il prezzo continui ad avere un’alta volatilità“, cosi prevede l’agenzia.

    La domanda del petrolio raggiungerà quota 99 milioni di barili al giorno nel 2035, 15 milioni di barili in più rispetto al 2009, una crescita dovuta in gran parte alla domanda cinese.

    La speculazione sui prezzi del petrolio si verificherà a conseguenza delle pressioni al rialzo esercitate dai mercati internazionali e dalle crescenti penali relative alle emissioni di CO2“.

    Il mondo dell’energia si trova ad affrontare un’incertezza senza precedenti. La crisi economica del 2008-2009 destabilizzò i mercati energetici di tutto il mondo, sarà la crescita economica globale il vero fattore che indicherà la vera evoluzione del settore energetico nei prossimi anni“, con queste parole l’IEA conclude il suo rapporto.

    Orizzontenergia.com, 11/10/2010

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button