ArticoliIntervistato: Giorgina NegroEfficienza Energetica

Efficienza energetica: Politiche e strategie energetico-ambientali nel settore dei capital goods

Sistema di Gestione dell'Energia unico ed esteso a tutti i siti, ISO 50001 e WCM elementi fondamentali.

    Giorgina Negro (WW Cross Segment Energy Dept. Director – CNH Industrial) ha risposto alle nostre domande per conoscere metodi applicativi e risultati dei programmi di efficienza energetica e di sostenibilità in una realtà complessa e multi sito come quella rappresentata di CNH Industrial. Un Sistema di Gestione dell’Energia unico ed implementato in tutti i siti, e cultura di risparmio energetico portata dall’applicazione del sistema ISO 50001 e dal World Class Manufacturing, sono alcuni degli elementi che hanno consentito all’azienda un risparmio energetico di 160.000 GJ nel 2018.

     

    Per l’8° anno consecutivo CNH Industrial ha visto riconosciuta la propria leadership negli indici Dow Jones World e Europe nel segmento Industry Machinery and Electrical Equipment. Quali sono gli elementi che caratterizzano la vostra politica in materia di sostenibilità?

    CNH Industrial è un leader globale nel settore dei capital goods che, attraverso i suoi vari business progetta, produce e commercializza macchine per l’agricoltura e movimento terra, camion, veicoli commerciali, autobus e veicoli speciali, oltre ad un ampio portfolio di applicazioni powertrain. È presente a livello globale con 12 brands, 66 stabilimenti produttivi, 54 centri di ricerca e sviluppo e oltre 64.000 dipendenti.

    In che modo l’azienda si integra con i principi di sostenibilità?  Un punto fondamentale è sensibilizzare il top management sull’importanza della percezione del cliente e degli altri stakeholder. La sostenibilità è un tratto fondamentale della nostra azienda ed è integrata nel nostro business. Il nostro impegno si traduce nell’individuazione di priorità di intervento da parte del top management nell’ottica del miglioramento continuo.

    Alcuni degli obiettivi della nostra azienda per la sostenibilità sia in campo sociale, sia sotto il profilo ambientale riguardano:

    • Ridurre l’impatto ambientale dei nostri processi e dei nostri prodotti, le emissioni di CO2 dei nostri stabilimenti e sviluppare prodotti più efficienti.
    • Salvaguardare le risorse naturali durante le nostre attività quotidiane riducendo il consumo di risorse e la produzione di rifiuti e mitigando l’impatto su fauna selvatica e biodiversità.
    • Incoraggiare il coinvolgimento delle persone, aumentando le opportunità di scambio di buone pratiche con tutti gli stakeholders
    • Migliorare la qualità della vita delle comunità locali, incoraggiando il dialogo continuo e lo sviluppo di progetti che favoriscano lo sviluppo locale
    • Ridurre i rischi e migliorare la sicurezza sul lavoro, promuovendo campagne volte a migliorare la cultura del “rischio zero” e garantendo ambienti di lavoro sicuri e sani.

     

    Una struttura complessa come quella di CNH Industrial, sviluppata in 66 siti produttivi situati in varie aree del globo, ricorre ad un approccio multi sito per sviluppare le proprie politiche e strategie dal punto di vista energetico ed ambientale. Come si sviluppa questa tipologia di approccio?

    L’Energy Management System (EnMS), proposto dalla ISO 50001, è un Sistema di Controllo di Gestione che consente alle aziende di sviluppare e attivare politiche e obiettivi tenendo conto dei consumi energetici. Confrontando analisi e consumi, è possibile ottenere informazioni utili per piani di azione di efficienza e conseguente riduzione dei costi energetici. Per implementare una certificazione multi-sito si devono rispettare alcuni criteri fondamentali. Innanzitutto è necessario avere un forte presidio centrale (che potremmo definire “Head Quarter”, HQ); il Sistema di Gestione dell’Energia (SGE) è definito quindi dall’HQ (con procedure standard customizzabili sugli stabilimenti produttivi) e viene implementato un unico SGE esteso a tutti i siti.

    Compito dell’HQ è anche quello di informare e formare ogni livello dell’organizzazione allo scopo di definire gli obiettivi, gli strumenti e le metodologie. In CNH Industrial è stato possibile implementare la certificazione multi-sito data la struttura organizzativa Energy ben identificata che permette di supportare e sostenere gli stabilimenti nel loro percorso certificativo.

     

    Nel 2018 rispetto al 2009 è stato ottenuto un risparmio energetico del -47,7% in termini di KPI, inoltre il KPI della CO2 è diminuito del -40%. Quali sono state le azioni principali che hanno permesso di ottenere questi risultati?

    Il nostro percorso  in tema energetico parte da lontano, infatti dal 2009 ad oggi i nostri consumi si sono ridotti di oltre il 47,7%. Questi risultati sono il frutto di una capillare diffusione della cultura di risparmio energetico portata dall’applicazione della ISO 50001 e dal World Class Manufacturing (WCM) a tutti i livelli dell’organizzazione e in tutti gli stabilimenti nel mondo.

    Il principale vantaggio della certificazione ISO 50001 è l’approccio sistematico che ha lo scopo di migliorare le prestazioni energetiche. Il WCM è un sistema di gestione che mira a ridurre tutti i tipi di sprechi e riguarda 10 pilastri operativi, tra cui il pilastro Energy, e 10 pilastri manageriali.

    Sia il pilastro Energy del WCM sia la ISO 50001 puntano ad ottimizzare l’uso di energia nei processi produttivi. Sono strumenti che consentono a ciascuno stabilimento di comprendere, monitorare e ridurre il consumo energetico e l’impatto delle emissioni di CO2 generate durante le operazioni di produzione. Questo si traduce in un uso più efficiente e razionale dell’energia generando due tipi di benefici: economici (legati ai minori costi di produzione) e per l’ambiente (con minori emissioni di gas ad effetto serra). È un dato di fatto che ISO 50001 e WCM sono due strumenti per raggiungere un obiettivo unico: risparmiare energia e, di conseguenza, ridurre le emissioni di CO2. L’applicazione continua di un piano di miglioramento porta la nostra azienda a essere sempre più sostenibile.

     

    Quali sono dal punto di vista dell’efficienza energetica le attività produttive da cui ottenente il payback più rapido?

    Nel 2018 la Società ha investito circa 8 milioni di dollari realizzando oltre 200 progetti di efficienza energetica che hanno generato una riduzione dei consumi energetici di circa 160.000 GJ. Questi progetti sono stati realizzati e grazie al piano di formazione continua che ha coinvolto tutte le persone in tutti gli stabilimenti nel mondo con oltre 15.000 ore di formazione ed hanno riguardato principalmente le seguenti macro aree: riscaldamento/raffrescamento, aria compressa, illuminazione, recupero di calore dai forni di processo.

     

    Dal punto di vista della circolarità delle materie prime, per una realtà altamente energivora come CNH Industrial quanto è importante la razionalizzazione della componente energetica? Quali sono le principali attività dove viene applicato questo principio?

    In questo caso ci aiutano sia il WCM sia la ISO 50001. Infatti con questi strumenti si identificano gli aspetti energetici significativi e le aree maggiormente energivore su cui attivarsi per ridurre i consumi con azioni gestionali o con progetti efficienziali.

    Le modalità operative consistono nell’individuazione dei vettori e dei fattori energetici associati ai processi, nell’identificazione della correlazione tra i vettori e i fattori energetici ad essi associati, nella loro valutazione per determinarne la significatività e quindi nell’applicare, a partire dalle aree più energivore, i progetti di energy saving che permettono di ridurre i consumi e di conseguenza l’impatto delle emissioni di CO2.

    È chiaro che lo sviluppo dei progetti consente una riduzione permanente di CO2. Per questo motivo CNH Industrial ha migliorato nel 2018 la metodologia per la selezione dei progetti con l’introduzione del Internal price of carbon (IPoC). L’IPoC è considerato uno strumento di business strategico per prendere decisioni sugli investimenti necessari per ridurre le emissioni di CO2 ed i consumi energetici.

    L’applicazione di questa metodologia consente all’Azienda dare una priorità ai progetti di risparmio energetico in base al massimo beneficio in termini di risparmio di CO2 con il minor investimento possibile. La metodologia per identificare IPoC non è standardizzata. Ogni azienda può scegliere il proprio IPoC sulla base del proprio livello di conoscenza delle prestazioni energetiche o di dati esterni disponibili in documenti pubblici che ovviamente sono meno dettagliati e non personalizzati. CNH Industrial ha deciso di identificare l’IPoC con un metodo scientifico sviluppato internamente e sulla base del modello viene definita la priorità ponderando sia l’IPoC che il Business Plan per ciascun progetto.

    L’applicazione di entrambi i metodi, tecnico e finanziario, ha permesso di identificare i progetti più importanti in ciascuna regione per ottenere i migliori risultati in termini di riduzione di CO2  e minore spesa in denaro.

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