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Efficienza energetica comportamentale: come risparmiare energia agendo sulla psiche

    di Elena Venditti, Webmagazine Terna


    Psicologi e scienziati sociali si occupano da decenni di una questione fondamentale: la trasformazione dell’atteggiamento in comportamento. Senza il passaggio dal voler fare al fare concreto tutte le teorie rimangono al palo e non c’è campagna promozionale (politica, economica, sociale) che tenga.

    Pensiamo alle buone intenzioni del cittadino che dichiara di essere amico dell’ambiente e poi lascia le luci accese in casa, non fa la raccolta differenziataraccolta differenziata
    Raccolta di rifiuti raggruppati per tipologia (per esempio, carta, vetro, plastica) al fine di riciclarli rendendo più facile lo smaltimento e valorizzando il rifiuto stesso come materia prima. Ogni Comune stabilisce le modalità di raccolta.
    e tiene il condizionatore acceso al massimo tutto il giorno. Il suo atteggiamento rimane confinato nel cassetto dei buoni propositi.

    Negli Stati Uniti, paese dove le scienze comportamentali sono attive da almeno 70 anni, alcune utilityutility
    Azienda che si occupa della forniutura di beni o servizi di pubblica utilità come ad esempio energia elettrica, gas e acqua.
    locali hanno pensato che forse, per indurre i cittadini a risparmiare energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , occorresse lavorare sulla psiche
    I risultati sono stati assai buoni e hanno portato a risparmi energetici di lungo periodo.

    La prima esperienza del genere è stata fatta nel 2008 da un’azienda di Sacramento. Obiettivo: educare i propri clienti al corretto utilizzo dell’energia attraverso una campagna di comunicazione basata su metodologie mutuate dalla psicologia comportamentale.

    Ora le società energetiche americane che fanno uso del comportamentismo sono 93. 

    Il concetto è semplice: motivare le persone a risparmiare energia attraverso una serie di informazioni personalizzate e tarate sulle effettive modalità di consumo domestico. Lo strumento utilizzato si chiama Home Energy Reporting
    Tu utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    mi dici come consumi giornalmente l’energia e io utility ti do consigli concreti in tempo reale.

    Il rapporto di fiducia tra distributoredistributore
    Soggetto proprietario e responsabile della rete di distribuzione locale (di elettricità o di gas) a cui sono allacciati direttamente gli utenti finali.
    e cittadino diventa sinergico e si traduce, dati alla mano, in minori emissioni, bollette più leggere, diminuzione della domanda di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    nelle ore di punta. Secondo alcune analisi è proprio nelle ore di picco che i risparmi sono più consistenti. 

    Il tutto, ad un costo estremamente vantaggioso: circa 10 dollari per cliente. E siccome l’appetito viene mangiando, i cittadini coinvolti in questi programmi sono quelli più propensi a misurarsi con altre iniziative per l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    , come l’illuminazione a basso consumo o l’acquisto di elettrodomestici più performanti.

    E in Europa?

    Opower, multinazionale che offre questo tipo di servizi a tutte le utility del mondo, ha realizzato uno studio su 26 paesi europei “Unlocking the Potential of Behavioural Energy Efficiency in Europe” per verificare se anche nel vecchio continente sia possibile ottenere buoni risultati con il metodo dell’efficienza energetica comportamentale.

    Le prospettive sono incoraggianti: se il metodo fosse applicato ai circa 149 milioni di utenti europei si potrebbero risparmiare l’anno 12 TWh, 3,3 milioni di tonnellate di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    e 2,4 miliardi di euro.

    L’Italia (quasi 20 milioni di utenti) è considerata uno dei cinque paesi UE con il maggior potenziale di risparmio comportamentale: 1,3 TWh e oltre 253 milioni di euro l’anno.

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