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Efficienza energetica: Italia tra i leader mondiali

    I nostri edifici inquinano più delle automobili. La qualità dell’aria nelle nostre città, infatti, è influenzata non solo dal traffico, come comunemente si crede, ma sempre più dall’arretratezza del patrimonio edilizio, responsabile di più del 50% delle emissioni di biossido di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante. (CO2) e sino al 30% delle emissioni di particolatoparticolato
    Insieme delle sostanze sospese in aria, composto da tutte quelle particelle solide e liquide che si disperdono in atmosfera a causa di fattori naturali (pollini, erosione di rocce, polvere cosmica, ecc..) e di fattori antropici (traffico urbano, emissioni da riscaldamento domestico, fumo di tabacco, centrali termoelettriche, ecc..).
    (PM). Interventi, anche limitati, sui sistemi di riscaldamento e condizionamento degli edifici, nei soli 20 capoluoghi di Regione, ridurrebbero le emissioni dal 10% al 50% e determinerebbero ricadute positive sulle imprese Italiane attive nella filiera dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    sino a 1 miliardo di euro di volume d’affari
    ; l’Italia potrebbe conseguire una leadership industriale, catturando la forte crescita internazionale attesa nel settore delle tecnologie efficienti.

     

    E’ quanto emerso al 4° Forum EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    promosso anche quest’anno da ENGIE – tra i principali operatori mondiali del settore energetico (www.engie.it) con la collaborazione di ANCI, The European House-Ambrosetti e Politecnico di Milano.

    In Italia, il 55% delle abitazioni ha oltre 40 anni di età, percentuale che sale al 75% nelle città metropolitane. Questo ha conseguenze sia ambientali che economiche. Solo per l’edilizia pubblica (scuole comprese), ad esempio, il costo del riscaldamento è quasi di 2 miliardi annui (in crescita: 1,6 miliardi nel 2007).

    Il tema inquinamento è associato automaticamente alla mobilità. Eppure, sul totale dei consumi di energia, il segmento “residenziale” pesa per il 29%, vicino al 33% dei trasporti e comunque di molto superiore al 23% di tutta l’industria, al 13% del terziario, al 2% dell’agricoltura.

    Nella città di Milano, ad esempio, come ha evidenziato lo studio presentato dal Politecnico, sostituendo il 10% circa degli impianti più vecchi e meno efficienti con impianti più moderni si otterrebbe una riduzione delle emissioni pari al blocco del traffico per ben 6 settimane.

    Inoltre, mentre il trend delle emissioni di polveri sottili da trasporto su strada ha subito negli anni un forte rallentamento (adozione veicoli “euro”), riducendosi negli ultimi vent’anni del 60%, quello legato al riscaldamento degli edifici è aumentato, doppiando i livelli del 1990 e risultando tre volte superiore ai valori del trasporto su strada. E non potrebbe essere diversamente se il 56% degli edifici Italiani è nella classe di efficienza energetica più bassa (G) e solo il 2% in classe A.

    Se si ponesse finalmente al centro delle sue scelte strategiche il tema del “riscaldamento sostenibile” l’Italia rafforzerebbe ulteriormente la sua posizione tra i leader mondiali dell’efficienza energetica, che già oggi la vedono, complessivamente, al secondo posto dopo la Germania e a pari merito con il Giappone; o al primo posto per efficienza energetica nei trasporti (a conferma della focalizzazione delle politiche nazionali su questo aspetto).

    Una grande leva per attivare politiche virtuose, in sinergia con le esperienze dei privati, è rappresentata dall’impegno delle città Italiane di fronte alle sfide della sostenibilità energetica. Oltre 3.000 Comuni hanno aderito al Patto dei Sindaci, per la maggior parte presentando i loro PAES-Piani d’Azione per l’Energia Sostenibile. Oltre 1.000 Comuni hanno inserito criteri di efficienza energetica nei regolamenti edilizi, con aumento del 600% rispetto al 2008. Sui 1.311 progetti “smart” (edilizia, mobilità, ict) sono riconducibili al tema efficienza energetica 139 progetti, in 55 Comuni, per un investimento totale di 642 milioni di euro.

    Dal Forum ENGIE è emerso come sia possibile “rigenerare le città” e migliorare la qualità dell’aria grazie all’efficienza energetica se:

    • si sostituiscono gli impianti di riscaldamento più obsoleti con soluzioni già oggi ampiamente disponibili, come le caldaie a compensazione, le pompe di calore, i sistemi di telecontrollotelecontrollo
      Con questo termine si indicano i sistemi e le tecnologie che consentono una gestione remota (cioè a distanza) di diverse funzioni. Attraverso il telecontrollo è possibile leggere  dati/parametri  ed è possibile modificarli.
      ; che si ripagherebbero tra i 5 e i 12 anni, ma senza considerare le tante esternalità positive in termini di ambiente, salute e rilancio economico. Tali esternalità devono essere “internalizzate” nelle scelte di investimenti tramite opportuni sistemi incentivanti;
    • si adotta una visione organica, dando maggiore certezza normativa;
    • si coinvolge più attivamente la Pubblica Amministrazione, nel suo ruolo trainante e di modello, allineando gli stakeholder Stato, Regioni e Comuni;
    • si attribuiscano ai Comuni risorse certe, anche per formare le competenze tecniche necessarie
    • si supera l’eccessiva personalizzazione degli interventi, favorendo quella standardizzazione industriale, premessa per la “bancabilità” dei progetti;
    • si individuano misure ad hoc per agevolare gli interventi sugli impianti dei condomini, dove gli incentivi esistenti sono stati finora meno efficaci e dove molti impianti sono obsoleti e in condizioni di minore sicurezza si migliora la sensibilità dei cittadini su questi argomenti.

     

    Attraverso il Forum, ENGIE ha così inteso dare un ulteriore contributo di conoscenza, con partner particolarmente qualificati, perché si possa “cambiare il modo di pensare all’energia in Italia – come detto da Olivier Jacquier, amministratore delegato di ENGIE Italia – favorendo quella transizione energetica che ci vede leader mondiali, passando da fonti fossili a un uso efficiente da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . L’energia di domani non potrà che essere in ‘3D’: decentralizzata, decarbonizzata, digitalizzata”, ha concluso Olivier Jacquier.

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