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Efficienza energetica: L’energia deve essere gestita in relazione al core business delle imprese

Competitività industriale, ricorso all'intelligenza artificiale ed adozione di visione sinergiche sono alcuni degli aspetti emersi dalla conferenza FIRE ENERMANAGEMENT.

    Si sono conclusi i lavori di ENERMANAGEMENT, conferenza organizzata annualmente da FIRE e giunta alla 11° edizione; la conferenza è rivolta ad operatori e stakeholder del settore energetico per la gestione efficiente della componente energia. Dalla conferenza sono emerse 4 aree su cui applicare una visione sinergica: energia, unità aziendali, mercato e politiche.

    Il settore industriale, secondo quanto emerso dalla conferenza, necessita un maggiore sforzo dei propri player per veder garantiti i propri livelli di concorrenza sul mercato rispetto a settori come quello dei trasporti e degli edifici. Utilizzare energia razionalmente può assolvere a questa funzione a patto che vengano rispettati i legami con il core business delle imprese. Si rende quindi necessario quantificare i benefici non energetici in relazione a progetti di efficientamento energetico come: produttività, sicurezza, riduzione rischi, aumento di valore degli asset, riduzione dei costi di produzione etc.

    Dario Di Santo (Direttore FIRE) è intervenuto durante la conferenza, focalizzando il proprio discorso sul fatto che gli investimenti industriali in efficienza energetica non saranno così convenienti come in passato a causa della diffusione della generazione distribuita, e per le agevolazioni sui soggetti energivori. Di Santo ha aggiunto che il mercato energetico e le relazioni fra le imprese subiranno importanti modifiche, per cui bisognerà prepararsi a questo cambiamento ricorrendo ad esempio all’intelligenza artificiale; per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi UE, il Direttore FIRE, ha individuato alcune aree che risulteranno determinanti: sviluppare filiere efficienti, progettare prodotti e servizi a basso impatto sul ciclo di vita, cambiare modalità nei trasporti ed adottare stili di vita più sostenibili.

    Il monitoraggio dei consumi delle attività produttive in percentuale alla loro importanza è il messaggio chiave espresso da Domenico Santino (ENEA); mentre Emanuele Regalini di ARERA ha parlato delle opportunità di business nel settore della mobilità elettrica, su cui l’Autorità ha avviato progetti pilota ed organizzato tavoli tecnici.

    I lavori sono stati conclusi da Daniele Forni (FIRE) che ha presentato il progetto ESI Europe, il quale offre supporto alle PMI per la realizzazione di interventi di efficienza energetica, riducendone la percezione del rischio. Il modello ESI ha ricevuto il riconoscimento da parte del Global Innovation Lab for Climate Finance come uno degli strumenti più promettenti per favorire investimenti privati in progetti di efficienza energetica.

    Per approfondire le tematiche emerse durante la conferenza, ti invitiamo ad ascoltare le interviste ai partecipanti.

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