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Efficienza Energetica: Terzo Rapporto – ENEA

    L’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    ottenuta grazie agli sgravi fiscali, ai certificati bianchi, e agli ecoincentivi per il rinnovo degli autoveicoli vengono illustrati dal terzo Rapporto sull’Efficienza Energetica dell’ENEA, unitamente ad una valutazione della loro efficacia in termini economici e di risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    .

    Il Rapporto fornisce il quadro complessivo delle politiche e delle misure per il miglioramento dell’efficienza energetica nei settori: edilizia, residenziale, terziario, industria, trasporti, agricoltura, servizi energetici e  generazione distribuita.

    Il Rapporto mette in evidenza che il notevole numero di progetti di ricerca sull’efficienza energetica sviluppati in Italia, che ci pongono ai primi posti in Europa, comporta significative opportunità per l’industria italiana, per la crescita della competitività e dell’occupazione.

    IL Rapporto è stato elaborato dall’Unità Tecnica per l’Efficienza Energetica dell’ENEA, e si potrà consultare sul sito: www.efficienzaenergetica.enea.it



    PRESENTAZIONE DEL

     TERZO RAPPORTO SULL’EFFICIENZA ENERGETICA DELL’ENEA

     Giovedì, 6 febbraio 2014

    Orario: 11:00 – 13:00

    Auditorium Confindustria

    Via Tupini, 65 – Roma

    Apre i lavori :

    GIOVANNI LELLI, Commissario ENEA

    Intervengono :

    GUIDO BORTONI, Presidente Autorità per l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e il gas; PIERALDO ISOLANI, Responsabile dell’Area EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , Unione Nazionale Consumatori; AURELIO REGINA, Vice Presidente per lo Sviluppo Economico e per l’Energia, Confindustria; ROSARIA FAUSTA ROMANO, Direttore Generale per l’energia nucleareenergia nucleare
    Energia derivante dalle trasformazioni che coinvolgono i nuclei atomici (fissione o fusione). Attualmente la produzione di energia elettrica con il nucleare si basa sulla fissione, dal momento che i processi di fusione nucleare sono ancora in fase di studio e ricerca. Il combustibile impiegato è l’uraniouranio
    Elemento metallico radioattivo che si trova sottoforma di ossidi o sali nelle rocce, nel suolo, nell’aria e nell’acqua. L’uranio, così come si trova in natura, è costituito da tre isotopi: l’uranio 238 (per il 99.9 %), l’uranio 235 (l’uranio fissile impiegato come combustibile nelle centrali nucleari) e l’uranio 234, in piccolissime tracce.
     235, contenuto in piccola concentrazione nell’uranio naturale. Nelle centrali di questo tipo l’enorme quantitativo di energia che si libera dalle reazioni nucleari viene ceduto a un fluido che a sua volta la cede all’acqua che poi percorre un ciclo di potenza uguale a quello delle centrali a vapore convenzionali.
    , le energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    e l’efficienza energetica, Ministero dello Sviluppo Economico

    Conclusioni :

    FLAVIO ZANONATO, Ministro dello Sviluppo Economico

    Fonte: ENEA

     

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