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Elettricità: minimo storico per numero e durata interruzioni, in 13 anni ridotti del 65% i minuti persi

    Nel 2013 si è raggiunto il minimo storico per la durata e il numero delle interruzioni di responsabilità dei distributori di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , scesi rispettivamente a 39 minuti e a 3 all’anno a livello nazionale, con una riduzione dei minuti persi del 65% rispetto al 2000, anno di introduzione della regolazione incentivante. Sono i risultati del meccanismo di premi e penalità dell’Autorità per il miglioramento del servizio di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    , approvati con la delibera 547/2014/R/eel.

    I dati sulla durata (Fig. A e B) e sul numero di interruzioni (Fig. C) si riferiscono alle interruzioni di diretta responsabilità dei distributori, escludendo quelle con preavviso, quelle causate da eventi meteorologici eccezionali e in genere da forza maggiore; il numero di interruzioni riguarda quelle lunghe, di durata superiore a tre minuti, e quelle brevi, di durata compresa tra un secondo e tre minuti.

    La regolazione dell’Autorità in caso di interruzioni particolarmente lunghe prevede un indennizzo automatico di 30 euro se non vengono rispettati i tempi massimi di ripristino (1), aumentato di 15 euro ogni ulteriore 4 ore di interruzione, fino a un massimo di 300 euro.

    Nel dettaglio, nel 2013 la durata media delle interruzioni per utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    di responsabilità dei distributori è stata di 39 minuti a livello nazionale, al Nord Italia è stata di 28 minuti, di 37 minuti al Centro e di 55 minuti al Sud; il numero di interruzioni senza preavviso lunghe e brevi è stato di 3,13 per utente a livello nazionale, con un miglioramento del 32% rispetto al 2008 (quando è stata introdotta la specifica regolazione), con 2,13 interruzioni al Nord Italia, 2,74 al Centro e 4,79 al Sud.

    Si riduce la forbice nel divario Nord-Sud: se infatti la differenza in minuti persi tra le 2 aree del Paese nel 2012 era di 37 minuti (27 minuti persi al Nord contro i 64 al Sud), nel 2013 la differenza si è ridotta a 27 minuti (28 minuti persi al Nord contro i 55 al Sud).

    Dall’analisi regionale della durata delle interruzioni (Fig. D) emerge poi come al Sud nel 2013 pesi ancora il fenomeno dei furti di rame nelle reti (cavi e trasformatori) che portano ad interruzioni: in media nell’area Sud hanno provocato 95 minuti di ulteriori interruzioni per utente, con punte di 259
    minuti in Sicilia e di 129 in Puglia.

    Il procedimento di riconoscimento dei premi e penalità è avvenuto anche a seguito delle verifiche ispettive effettuate in collaborazione con la Guardia di Finanza, finalizzate al controllo della veridicità dei dati sulla continuità trasmessi dalle 30 imprese distributrici interessate alla regolazione. In totale, a fronte di 23,2 milioni di euro di penalità, sono stati erogati premi per circa 77 milioni di euro.

    Fonte: AEEGSI


     

     

    (1) Per i comuni con più di 50.000 abitanti il tempo massimo di ripristino non deve superare le 8 ore consecutive; per quelli con più di 5.000 ma meno di 50.000 abitanti, il tempo massimo è di 12 ore, per i comuni con meno di 5.000 abitanti il tempo massimo è di 16 ore consecutive (i limiti si intendono anche non consecutivi se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio). In caso di interruzioni che hanno inizio in condizioni perturbate o attribuite a causa di forza maggiore agli indennizzi si fa fronte con il Fondo eventi eccezionali. Nel caso di interruzioni per manutenzione programmata il tempo massimo di ripristino in ogni caso è di 8 ore.


    Fig. A e B AEEGSI.JPG

     

    Fig. C e D AEEGSI.JPG

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