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Emergenza nucleare in Giappone – Aggiornamento del 22 luglio

    L’ISPRA, nell’ambito dei compiti ad esso attribuiti dalla legislazione vigente quale autorità di controllo per la sicurezza nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    e la radioprotezione ed organo tecnico di supporto alle autorità di protezione civile per le emergenze nucleari e radiologiche segue costantemente l’evolversi della situazione in atto presso le centrali nucleari giapponesi a seguito del forte sisma verificatosi nella giornata dell’11 marzo.

    Le valutazioni che l’Istituto sta svolgendo si basano sulle informazioni ricevute quale punto di contatto nazionale nell’ambito per i sistemi di scambioscambio
    Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
    rapido d’informazioni predisposti dall’Agenzia Internazionale dell’EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    Atomica
    in attuazione della Convenzione per la Pronta Notifica d’Incidenti Nucleari.

    L’ISPRA è in continuo contatto con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) e con il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sulla base dei periodici aggiornamenti ricevuti dalla IAEA, si riporta un aggiornamento della situazione presso le centrali di Fukushima Daiichi, Fukushima Daini e Onagawa, come fornito dall’Autorità di sicurezza nucleare giapponese.

     

    Il governo giapponese ha da pochi giorni deciso di implementare delle valutazioni di sicurezza basate su nuove procedure e regole. Una prima valutazione vaglierà l’opportunità di riprendere l’esercizio di quei reattori attualmente in manutenzione periodica programmata, mentre, una seconda valutazione prenderà in considerazione l’opportunità di continuare l’esercizio dei reattori attualmente operanti.

    Queste valutazioni verranno effettuate al fine di migliorare ulteriormente la sicurezza delle centrali nucleari giapponesi e per riguadagnare la fiducia della popolazione sulla sicurezza delle installazioni nucleari in analogia allo stress test introdotto nei paesi europei.

     

    Programma degli interventi a breve e medio termine sull’impianto di Fukushima

     

    Su richiesta del Ministero dell’Economia la TEPCO ha predisposto un programma per stabilizzare in maniera definitiva la centrale di Fukushima. Il piano predisposto prevede tre distinte aree di intervento relative al raffreddamento dei reattori e delle piscine del combustibile, alla mitigazione dell’evoluzione incidentale, con particolare riferimento alla gestione dell’acqua contaminata ed alla mitigazione di rilasci di radioattività in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    ed al suolo, al monitoraggio delle conseguenze radiologiche ed allo svolgimento di attività di decontaminazione. Il programma prevede due fasi, la prima della durata di tre mesi, la seconda della durata da tre a sei mesi. Tra gli obiettivi della prima fase si citano la stabilizzazione del raffreddamento dei reattori e delle piscine, con il ripristino di un circuito chiuso, la predisposizione di adeguate strutture di contenimento dell’acqua contaminata, la prevenzione del rilascio di contaminanti radioattivi all’esterno degli edifici, in un quadro d’incremento complessivo delle attività di monitoraggio. Per la seconda fase si citano operazioni di decontaminazione dell’acqua e la predisposizione di coperture degli edifici. L’obiettivo dei provvedimenti è quello di consentire il ritorno, in un tempo stimato da sei a nove mesi, della popolazione nelle aree evacuate e la ripresa di una vita normale.

    Il 19 Luglio 2011 la Tepco, in riferimento alla road map menzionata, riassume i punti raggiunti nella prima fase:

    1. Raggiungimento del raffreddamento stabile nei reattori. Nonostante l’esercente non sia riuscito a creare un loop chiuso fisicamente; la TEPCO dichiara, comunque, che il target è stato raggiunto in base alle seguenti considerazioni:

    • La temperatura sul fondo del reattore (Reactor Pressure Vessel) non mostra un trend crescente ed il calore generato dal decadimento è costantemente rimosso;
    • L’acqua usata per il raffreddamento viene completamente recuperata dalle trincee dell’edificio turbine ed inviata alla “water processing facility”, non si ha quindi accumulo ulteriore di acqua;
    • L’iniezione di acqua viene dichiarato un processo affidabile;
    • Le esplosioni da idrogenoidrogeno
      Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
      sono inibite dall’iniezione di azotoazoto
      Elemento chimico costituente il 78% dell’aria in volume. L’uso commerciale più diffuso dell’azoto è nella produzione di ammoniaca, sostanza costituente dei fertilizzanti. L’azoto liquido è impiegato anche come refrigerante per il trasporto di alimenti.
      nel Contenimento primario (Primary Conteinment Vessel).

    2. Raggiungimento del raffreddamento stabile nelle piscine del combustibile esaurito. Attraverso il ripristino di linee per l’immissione e l’estrazione dell’acqua dalle piscine del combustibile esaurito si è raggiunto il raffreddamento stabile delle medesime.

    3. Immagazzinamento in sicurezza ed inizio del trattamento dell’acqua accumulata:

    • Sono in funzione le attività di trattamento dell’acqua accumulata così da ridurre il rischio di un’ ulteriore contaminazione ambientale in caso di perdite verso l’ambiente stesso;
    • Continuo approvvigionamentoapprovvigionamento
      Insieme di attività finalizzate al reperimento dei quantitativi materie prime necessarie allo svolgimento delle attività economico-produttive di un Paese consumatore.
      di serbatoi da usare per stoccare l’acqua;
    • I fanghi ad alta attività derivatiderivati
      Prodotti finanziari il cui valore deriva dall’andamento del valore di una determinata attività (definita “sottostante del prodotto derivato”). I derivati vengono utilizzati principalmente con finalità di copertura dal rischio oppure con finalità di speculazione (intesa nel senso di esposizione ad un rischio per ricavare profitto).
      dal processo verranno immagazzinati in modo appropriato.

    4. Trattamento acqua sotterranea:

    • La quantità e le analisi radiometriche delle acque sotterranee sono controllate in continuo;
    • Le pompe di trasferimento delle acque sotterranee vengono attivate all’occorrenza cioè quando si ha un evidente accumulo.

    5. Contenimento della diffusione della contaminazione a terra e dalle strutture (Mitigation of dispersion):

    • Lo spruzzamento dell’inibitore al fine di contenere la contaminazione a terra è stato completato ricoprendo la superficie della centrale e gli edifici (560.000 m2 approssimativamente);
    • Sono stati rimossi 500 container di detriti provocati dall’incidente;
    • Stanno continuando i lavori per la costruzione della copertura dell’Unità 1.

    6. Misure, riduzione e comunicazioni:

    • Al fine di un monitoraggio sempre più puntuale sono stati incrementati i punti di campionamento che hanno prodotto delle misure comunicate agli organi di competenza;
    • Le stazioni fisse di monitoraggio hanno evidenziato una generale diminuzione della contaminazione dispersa sia in aria che in acqua;
    • Al fine di ridurre costantemente e non disperdere la contaminazione in mare, nel canale di adduzioneadduzione
      In un impianto elettrico, indica il trasferimento dell’acqua nei pressi della centrale.
      del porto sono in funzione sia degli apparati con circolazione forzata di acqua attraverso zeolite che permette la cattura del cesio 137, sia delle barriere statiche che consentono il trattenimento dell’acqua contaminata.

    7. Mitigazione di ulteriori disastri:

    • Sono stati completati i lavori di rinforzo delle Unità 1-4 e della piscina di quest’ultima unità al fine di contenere ulteriori danni che potrebbero essere provocati da futuri terremoti;
    • Al fine di limitare danni dovuti a futuri Tsunami è stata realizzata una barriera temporanea formata da sacchi di pietre (tide walls).

    8. Vita negli ambienti di lavoro:

    • Sul sito, una stazione di riposo e dei dormitori temporanei sono stati installati al fine di migliorare la qualità della vita.

    9. Controllo delle radiazioniradiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energia. Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.
    e cure mediche:

    • Sono state condotte misure e valutazioni di esposizione interne ed esterna dei lavoratori;
    • Medici esperti in trattamenti di emergenza per esposizioni a radiazioni permangono in sito con turni di 24 ore; è stata creata, inoltre, una struttura per trattamenti medici di emergenza;
    • Il ministro della difesa ha inviato in centrale degli esperti in stress indotto e si stanno implementando delle contromisure per la salute mentale dei lavoratori.

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    Fonte: ISPRA, 27/07/2011

     

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