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Emergenza nucleare in Giappone – Aggiornamento del 23 agosto 2011

    Il governo giapponese ha deciso di implementare delle valutazioni di sicurezza basate su nuove procedure e regole, in analogia a quanto intrapreso in altri paesi, ad esempio gli “stress test” avviati in Europa. Una prima valutazione vaglierà l’opportunità di riprendere l’esercizio di quei reattori attualmente in manutenzione periodica programmata, mentre, una seconda valutazione prenderà in considerazione l’opportunità di continuare l’esercizio dei reattori attualmente operanti.

    Aggiornamento della “ROAD MAP” in relazione agli obbiettivi raggiunti

    Il 17 Agosto la Tepco ha rilasciato l’ultimo aggiornamento della “Roadmap towards Restoration from the Accident at Fukushima Daiichi Nuclear Power Station”, considerando completo lo step 1 e riportando i seguenti punti:

    E’ stata raggiunta la refrigerazione stabile dei reattori delle unità 1-4;
    E’ stato potenziato il sistema di rimozione del Cesio mediante l’adozione di un sistema supplementare (SARRY);
    E’ stato ultimato il sistema di desalazione (Evaporative Concentration Apparatus) che andrà a potenziare il sistema di desalazione esistente;
    Sono stati rimossi 700 container di detriti dal sito;
    E’ stata avviata l’installazione e posizionamento della nuova copertura dell’Unità 1;
    E’ stata ultimata la struttura di supporto della piscina del combustibile;
    Sono state migliorate le condizioni di vita degli operatori del sito, sia per ciò che concerne il supporto psicologico che per le attività svolte nel centro;
    Progressivo aumento del personale sul sito.

    Valutazione di sicurezza dell’Autorità di Controllo (NISA)

    Al termine dello step 1 della roadmap, descritto nel precedente paragrafo, La NISA ha condotto una valutazione di sicurezza delle facilities realizzate nel sito. Di seguito si descrivono le conclusioni che ne derivano:

    La probabilità di una esplosione da idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    e di una perdita di refrigerazione è stata sostanzialmente ridotta dalle contromisure adottate;
    Si è dimostrato che l’impatto sull’area circostante che si avrebbe se un interruzione di refrigerazione avesse luogo a causa di un terremoto o di uno tsunami, sarebbe sufficientemente piccolo rispetto agli indici riportati nella “Regulatory guide: Emergency Preparedness for Nuclear Facilities” anche se si avesse la perdita di acqua di refrigerazione per un periodo superiore a quello avuto nell’incidente dell’11 di marzo;
    Nisa ha verificato la validità delle contromisure che la Tepco metterà in atto al fine di garantire la continua iniezione di acqua e per far fronte ad un eventuale arresto dell’acqua di alimentazione;
    Le risultanze delle suddette analisi costituiscono la base per le rivalutazioni dell’estensione dei territori soggetti ai provvedimenti di interdizione all’accesso e di evacuazione (v. par. “Misure protettive per la popolazione”).

    Leggi l’aggiornamento completo

     

    Fonte: ISPRA, 25/08/2011

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