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Emissioni inquinanti e trasporti

Le direttive per favorire la produzione di veicoli a basse emissioni

    A partire dal 1991 l’UE ha emanato una serie di direttive per favorire la produzione di automobili a ridotte emissioni inquinanti. Sulla base di tali direttive sono state formulate delle categorie di appartenenza dei veicoli note come: Euro 0-1-2-3-4-5-6. A seconda della normativa che rispettano, i veicoli rientrano in una determinata categoria.

    Euro 0

    Rientrano in questa categoria i veicoli a benzina senza catalizzatore. Si tratta di autoveicoli immatricolati prima di dicembre 1992. Essendo molto inquinanti in molte città è vietata la loro circolazione (tranne casi particolari per esempio auto d’epoca).

    Euro 1

    Rientrano in questa categoria i veicoli conformi alla direttiva 91/441 o i cosiddetti “veicoli commerciali leggeri” i cui parametri devono essere conformi alla direttiva 93/59. La normativa nel 1993 ha obbligato tutte le case produttrici di autovetture all’installazione della marmitta catalitica e a dotare il veicolo dell’alimentazione ad iniezione. Tutte le auto che sono state immatricolate a partire dal 1° Gennaio 1993 sono conformi allo standard Euro 1.

    Euro 2

    In questo standard rientrano i veicoli conformi alla direttiva 94/12 o i “veicoli commerciali leggeri” con parametri conformi alla direttiva 96/69. Nel 1996 la normativa ha posto in vigore l’obbligo per le case costruttrici a ridurre maggiormente le emissioni inquinanti anche per i motori diesel.

    Euro 3

    La normativa di riferimento è la direttiva 98/69; dal 1° gennaio 2001 tutte le case produttrici sono state obbligate ad installare sulle vetture il sistema European On Boarding Diagnostic (EOBD). Questo sistema, attraverso una serie di controlli su tutti gli elementi dell’autovettura, permette di diagnosticare per esempio l’efficienza del catalizzatore, del sistema di alimentazione, dei pneumatici, ecc. e quindi segnalare con una spia luminosa eventuali anomalie causa di emissioni incontrollate.

    Euro 4

    La normativa indica tutti i veicoli che siano conformi alla direttiva 98/69B. La normativa è in vigore dal 1° Gennaio 2006 e impone limiti ancora più restrittivi finalizzati a ridurre le emissioni inquinanti. Per i motori diesel è obbligatoria l’applicazione dei filtri antiparticolato, il cui compito è trattenere le polveri dei gas di scarico che si producono dalla combustione del gasolio nei motori diesel. Questo filtro, posto nei condotti della marmitta, funge un po’ da setaccio. Per evitare l’intasamento del filtro con pesanti ricadute sulle prestazioni del motore, ogni 600-1000 km il filtro viene rigenerato in automatico bruciando i residui attraverso una combustione completa che minimizza la produzione di inquinanti.

    Euro 5

    La normativa è in vigore a partire dal 1 Gennaio 2009 e obbliga i costruttori d’auto a immettere sul mercato nuovi modelli di veicoli o nuove versioni di modelli già esistenti che rispettano limiti di emissione più severi rispetto alla categoria euro 4.

    Euro 6

    La normativa per questo standard è in vigore a partire dal 1° Settembre 2014 per le omologazioni di nuovi modelli, e dal 1° Settembre 2015 è obbligatoria per le vetture di nuova immatricolazione. Fanno parte di questa categoria anche i motori ibridi con motore elettrico ed i motori full electric.

    Corrispondenza classi Euro e direttive comunitarie – Riepilogo

    CategoriaEntrata in vigore (data)Direttive comunitarie di riferimento
    Euro 0Fino al 1992
    Euro 11 Gennaio 199391/441/CEE – 91/542/CEE punto 6.2.1.A – 93/59/CEE
    Euro 21 Gennaio 199791/542/CEE punto 6.2.1.B – 94/12/CE – 96/1/CE – 96/44/CE – 96/69/CE – 98/77/CE
    Euro 31 Gennaio 200198/69/CE – 98/77/CE rif 98/69/CE A – 1999/96/CE A – 1999/102/CE rif. 98/69/CE – 2001/1/CE rif 98/69/CE – 2001/27/CE A – 2001/100/CE A – 2002/80/CE A – 2003/76/CE A
    Euro 41 Gennaio 200698/69/CE B – 98/77/CE rif. 98/69/CE B – 1999/96/CE B – 1999/102/CE rif. 98/69/CE B – 2001/1/CE rif. 98/69 CE B – 2001/27/CE B – 2001/100/CE B – 2002/80/CE B – 2003/76/CE B – 2005/55/CE B1 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B1
    Euro 51 Settembre 2009 (omologazione)

     

    1 Gennaio 2011 (immatricolazione)

    005/55/CE B2 – 2006/51/CE rif. 2005/55/CE B2 – 2006/51/CErif. 2005/55/CE B2 (ecol. migliorato) oppure Riga C -1999/96/CE fase III oppure Riga B2 o C – 2001/27/CE Rif. 1999/96 Riga B2 oppure Riga C – 2005/78/CE Rif 2005/55 CE Riga B2 oppure riga C

    ·         2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga B2

    ·         2006/81 CE rif. 2005/55 CE riga C (ecol. migliorato)

    ·         715/2007*692/2008 ( Euro 5 A )

    ·         715/2007*692/2008 ( Euro 5 B )

    ·         2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2

    ·         2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (ecol. migliorato)

    ·         2008/74/CE rif. 2005/55/CE riga B2 (con disp. anti-part)

    Euro 61 Settembre 2015 (immatricolazioni)715/2007*692/2008 ( Euro 6 A )

    715/2007*692/2008 ( Euro 6 B )

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