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Emissioni pro capite di CO2 in Cina raggiungono i livelli UE

     
    Le emissioni globali di anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) la causa principale del riscaldamento globale è aumentato del 3% lo scorso anno. In Cina, il paese più popoloso del mondo, le emissioni medie di CO2 è aumentata del 9% a 7,2 tonnellate pro capite, portando la Cina all’interno del range 6 a 19 tonnellate di emissioni pro capite dei principali paesi industrializzati.

    Nell’Unione Europea, le emissioni di CO2 sono scese del 3% a 7,5 tonnellate pro capite. Gli Stati Uniti restano uno dei più grandi emettitori di CO2, con 17,3 tonnellate pro capite, nonostante un calo, a causa della recessione nel 2008-2009, dovuto ai prezzi elevati del petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    ed all’aumento della quota di gas naturale.

    Secondo la recente relazione annuale “Trends in Global CO2 Emissions” pubblicato dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea e dal “Enviromental Assessment Agency” (PBL) – l’Agenzia per l’ambiente Olandese, i maggior emettitori che contribuiscono ai 34 miliardi di tonnellate di CO2 mondiali nel 2011 sono: Cina (29%), gli Stati Uniti (16%), l’Unione Europea (11%), India (6%), Federazione Russa (5%) e Giappone (4%).

    Il 3% di aumento delle emissioni globali di CO2 registrato nel 2011 risulta essere al di sopra della media annuale registrata nell’ultimo decennio (2,7%).

    Si stima che il totale globale cumulativo di 420 miliardi di tonnellate di CO2 è stata emesso tra il 2000 e il 2011 a causa delle attività umane, compreso disboscamento. La letteratura scientifica suggerisce che limitare l’aumento della temperatura media globale al 2°C rispetto ai livelli pre-industriali cioè l’obiettivo internazionalmente adottato nei negoziati sul clima delle Nazioni Unite  sarebbe possibile solo se il totale cumulativo delle emissioni di CO2 nel periodo 2000-2050 non superi 1.000-1.500 miliardi di tonnellate. Se la tendenza globale attuale di aumento delle emissioni di CO2 continua, le emissioni cumulative supererà questo limite entro i prossimi due decenni.

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    Orizzontenergia.it, 23/07/2012

     

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