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ENEA e gli operatori dell’edilizia definiscono le proposte per il recupero energetico degli edifici esistenti e la promozione del mercato della riqualificazione energetica

    Rendere più efficienti il maggior numero di edifici esistenti sfruttandone l’intero potenziale di risparmio energeticorisparmio energetico
    Con questo termine si intendono tutte le iniziative intraprese per ridurre i consumi di energia, sia in termini di energia primaria sia in termini di energia elettrica, adottando stili di vita e modelli di consumo improntati ad un utilizzo più responsabile delle risorse.
    : è questo l’obiettivo dell’ENEA e degli operatori dell’edilizia riuniti ieri per discutere le prime concrete proposte durante il convegno “Recupero energeticoRecupero energetico
    Utilizzo dell’energia sviluppata durante un processo fisico o chimico (per esempio calore liberato da una combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    , energia di pressione, ecc.) per la produzione di altre forme utili di energia (elettricità, vapore, ecc…)
    degli edifici: poniamo le basi della Green Economy italiana”, che si è tenuto presso la sala della Protomoteca in Campidoglio.

    In Italia e in Europa il settore dell’edilizia è responsabile per circa un terzo dei consumi energetici totali. Considerate le scarse prestazioni energetiche del 70% dei fabbricati esistenti, è possibile conseguire elevati risparmi energetici attraverso interventi di riqualificazione energetica sostanziale, che interessano l’involucro e gli impianti.

    Su questi aspetti si è soffermato il Commissario ENEA, Giovanni Lelli, il quale ha dichiarato: “Per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi previsti dal Piano d’Azione Nazionale per l’Efficienza EnergeticaEfficienza Energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    (PAEE) per il settore edilizio è necessario l’impegno di tutte le forze economiche, sociali e istituzionali. L’ENEA nella sua funzione di Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, è impegnata, in stretta collaborazione con gli operatori del settore, nel definire strumenti e procedure per assicurare una “filiera di qualità” del recupero energetico degli edifici. Per accelerare il processo di riqualificazione, con ricadute positive, oltre che sulla riduzione dei consumi energetici, sulla tutela dell’ambientetutela dell’ambiente
    Insieme di misure legali volte alla protezione dell’ambiente naturale da fenomeni di inquinamento o supersfruttamento. Le crescenti preoccupazioni per la salvaguardia dell’ambiente, infatti, hanno portato alla formulazione di apposite leggi in diversi settori (per esempio nell’agricoltura, nell’industria, nei trasporti, nell’edilizia, ecc…) e all’elaborazione di normative di contenimento dell’impatto ambientale. Anche a livello internazionale sono state adottate diverse convenzioni per limitare le alterazioni dell’ambiente globale (surriscaldamentosurriscaldamento
    Raggiungimento di temperature critiche.
    , buco dell’ozono,ecc …) e tutelare le diversità biologiche. Ne sono un esempio le conferenze delle Nazioni Unite inaugurate nel 1972 a Stoccolma e culminate nel Vertice mondiale su Ambiente e sviluppo di Rio de Janeiro del 1992 (vedi UNCED e Agenda 21).
    e sulle opportunità di crescita economica sono senz’altro utili forme di incentivazione, come dimostrano anche gli ottimi risultati ottenuti con le detrazioni del 55%. Viene interessato infatti non solo il settore delle costruzioni ma anche l’industria italiana di componenti e materiali ad alta prestazione”.

    Quella di oggi è stata la prima presentazione delle proposte elaborate da specifici tavoli di lavoro per l’efficienza energetica degli edifici esistenti, un meccanismo di consultazione di soggetti pubblici e privati del settore dell’edilizia, promosso dall’ ENEA e supportato dal Ministero dello Sviluppo Economico.

    Gli operatori del settore edilizio propongono un’evoluzione del 55%, un nuovo meccanismo denominato “55% PLUS” che, sulla base di un risparmio energetico conseguibile certificato, consenta l’accesso a prestiti agevolati fino ad un tetto individuale (e condominiale) stabilito, in abbinamento a forme di incentivazione già consolidate come il 55% per le somme rimanenti.

     

    Fonte: Enea, 30/09/2011

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