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Enel per lo sviluppo dell’Italia

    Audizione alla Commissione bilancio della Camera dell’ad, Fulvio Conti. Dalla sicurezza energetica agli obiettivi 20-20-20 dell’Ue, dallo sviluppo delle rinnovabili all’avanzamento del programma nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).

    Sicurezza energetica, obiettivi 202020, sviluppo delle rinnovabili e del programma nucleare. Nell’audizione alla Commissione Bilancio della Camera dedicata alla “Risposta dell’Ue alla crisi” l’amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, ha fatto una panoramica sul sistema energetico italiano e sulla situazione attuale alla luce delle vicende libiche e dell’evoluzione del mercato nazionale.

    L’appuntamento in Commissione ha dato l’occasione a Conti per ricordare il contributo di Enel allo sviluppo e all’economia del Paese nell’ultimo decennio. Tra il 1999 e il 2010 l’ad ha sottolineato come l’azienda abbia distribuito 34 miliardi di dividendi a una media di 2,2 milioni di azionisti. Al Tesoro invece sono entrati circa 33 miliardi derivanti dalla privatizzazione di Enel.

    A margine dell’audizione del 9 marzo Conti ha sottolineato alcuni dei punti centrali della situazione odierna del Paese, a partire dagli interrogativi aperti dalla crisi mediterranea e dalle sue ricadute sul mercato energetico e sul prezzo del greggiogreggio
    Petrolio estratto che non ha ancora subito un processo di raffinazione.
    in particolare.

    L’Italia dipende dalla Libia per il 27% del suo consumo di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    . Le incertezze che gravano su Tripoli hanno chiari effetti sui prezzi della benzina, ma Conti non nutre “preoccupazione nell’immediato, nei prossimi mesi” per la sicurezza degli approvvigionamenti, mentre con il perdurare dell’instabilità sulla sponda Sud del Mediterraneo “il prossimo inverno la mancanza dalla Libia può essere avvertita”. Altro discorso per lo stop del gas libico, importato in Italia per il 13% del fabbisogno. Per Conti è un deficit “che siamo in grado di riassorbire”.

    L’eccessiva dipendenza dell’Italia da una sola commodity, ripropone il tema della sicurezza energetica del Paese e l’importanza di arrivare quanto prima a un mix più equilibrato composto da fonti tradizionali, rinnovabili vecchie e nuove e dall’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dell’atomoatomo
    È il costituente fondamentale della materia, che ne conserva le caratteristiche chimiche e fisiche. Più atomi si legano tra loro per formare aggregati più complessi, ovvero le molecole. L’atomo è costituito da un nucleo, contenente cariche positive e cariche neutre, dove si concentra quasi tutta la sua massa. Tale nucleo, che costituisce il “cuore” dell’atomo è circondato da una nube di elettroni (cariche negative) distribuiti a strati. Le forze che legano gli atomi sono di natura elettrica.
    .

    Per quanto riguarda il programma nucleare italiano Conti ha affermato: “Non siamo fuori tempo massimo, i nostri tecnici stanno continuando a lavorare”. Per rispettare la scadenza della prima centrale entro il 2020 è indispensabile che “entro l’anno sia completata la parte amministrativa” e garantita la “piena funzionalità dell’Agenzia per la sicurezza nucleare”. Conti auspica poi che entro il 2012 avvenga l’individuazione dei siti per le nuove centrali “con il primo processo di richiesta delle autorizzazione”.

    Ricordando che ogni centrale impiega oltre 3mila persone nella sola fase di costruzione Conti ha sottolineato che il ritorno al nucleare “consentirà all’intero sistema Paese di beneficiare di notevoli ricadute socio-economiche”, in termini di competitività, sicurezza degli approvvigionamenti e lotta al cambiamento climatico

    Comunicato stampa ENEL, 09/03/2011

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