NewsEnergia & MercatoMercato & BolletteStakeholder energiaEnel

Enel, un anno di innovazione

    Dalla centrale Archimede che può ricavare energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dal sole anche la notte, all’impianto a idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    di Fusina. Dai progetti per la mobilità elettrica a quelli per la cattura e lo stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    della CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    Se il 2010 di Enel fosse raccolto in un libro, uno dei capitoli più importanti sarebbe dedicato all’innovazione. Perché l’anno trascorso è costellato da tanti eventi frutto di ricerca, investimenti e lungimiranza. Eventi che portano nomi e date precise e sono frutto di strategia ed esperienza, di progetti iniziati anni fa e giunti a compimento nel 2010.

    Archimede, la punta di diamante

    È la prima centrale al mondo ad usare i sali fusi come fluido termovettorefluido termovettore
    Fluido che percorre un determinato ciclo termodinamico dando luogo a processi di scambio termico con gli altri fluidi con cui viene in contatto.
    e a integrare un ciclo combinatociclo combinato
    Si parla di ciclo combinato quando i gas di scarico in uscita da una turbina a gas vengono impiegati come sorgente di calore per un ciclo a vapore, essendo a temperatura molto alta (circa 600°C). Si tratta in pratica di far funzionare in cascata una turbina a gas e un impianto a vapore, ottimizzando in questo modo il recupero delle ‘potenzialità energetiche’ dei gas di scarico (la conversione in energia meccanica è tanto più efficiente quanto più i di scarico sono caldi).
    a gas con un impianto solare termodinamico per la produzione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    . Deve il suo nome al genio siracusano che per primo ebbe l’idea oltre 2mila anni fa, quell’Archimede che nel 212 a.C. inventò gli specchi ustori. L’impianto di Priolo Gargallo in Sicilia può ricavare energia dal sole anche la notte. I numeri della centrale parlano di 54 collettori da cento metri, 31mila metri quadrati di superficie attiva, cinque Megawatt di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    e soprattutto 3.250 tonnellate di anidride carbonica anidride carbonica
    (CO2)

    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    , fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).evitata ogni anno. All’inaugurazione del 14 luglio , l’AD Enel Fulvio Conti ha ricordato che Archimede è “la punta di diamante di un processo e di un progresso continuo da parte dell’azienda” e documenta “l’impegno di Enel nel settore delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    ” che “è complessivamente di un miliardo di euro“.

    Fusina, l’impianto a idrogeno

    Dalla Sicilia di Archimede al Veneto di Fusina. Cioè da un primato a un altro. Perché il 2010 di Enel è stato segnato anche dall’inaugurazione dell’innovativa centrale a ciclo combinato alimentata a idrogeno nei pressi di Venezia. L’impianto, che ha richiesto un investimento complessivo di circa 50 milioni di euro, sorge nell’area della centrale Enel “Andrea Palladio” adiacente al Petrolchimico di Porto Marghera, dal quale riceve l’idrogeno generato come by-product del ciclo produttivo. È il primo al mondo di questo tipo di dimensioni industriali, ha una potenza di 16 Mw totali, utilizza 1,3 tonnellate di idrogeno all’ora e ha un rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    elettrico complessivo pari a circa il 42%. La centrale è sostanzialmente priva di emissioni di ogni tipo e l’energia prodotta, pari a circa 60 milioni di chilowattora l’anno, sarà in grado di soddisfare il fabbisogno di 20mila famiglie, evitando il rilascio in atmosfera di oltre 17mila tonnellate di anidride carbonica.

    L’auto elettrica, promessa mantenuta

    Abbiamo mantenuto la promessa fatta due anni fa proprio qui“. Sono le parole con cui Livio Vido, direttore Divisione Ingegneria e innovazione di Enel, ha salutato la consegna delle prime auto elettriche aziendali nel corso dell’ultimo MotorShow di Bologna. E la mobilità elettrica è davvero una delle promesse mantenute da Enel, che nel 2010 ha dato il via definitivo al progetto e-mobility Italy, ideato con Mercedes Benz, portando sulle strade di Milano, Roma e Pisa 100 smart elettriche. Ma l’anno appena trascorso ha segnato anche altri importanti accordi con case automobilistiche come Piaggio, Citroën e Renault-Nissan, con aziende come Poste Italiane e con comuni e regioni come Genova e l’Emilia Romagna. Tutti progetti che fanno parte di un impegno diffuso che non si ferma ai veicoli elettrici, ma si estende a tutta la rete. L’azienda infatti ha avviato Enel drive, una serie di progetti pilota volti a sviluppare una rete di infrastrutture di ricarica “intelligente” per garantire un servizio diffuso, efficiente e di facile utilizzo per coloro che decidono di guidare veicoli elettrici.

    Cattura e sequestro della CO2

    Un altro luogo simbolo dell’innovazione made in Enel è Brindisi, dove l’azienda ha realizzato un progetto pilota per la cattura e il sequestro della CO2 (Carbon capture and storage – Ccs) presso la locale centrale termoelettricacentrale termoelettrica
    È un impianto di produzione di energia elettrica che utilizza il calore sviluppato dalla combustione per produrre vapore ad alta temperatura in grado di mettere in movimento speciali turbine. La turbina mette in rotazione un albero a sua volta collegato a un generatore elettrico capace di trasformare l’energia rotazionale in energia elettrica.
    I combustibili possono essere solidi (carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    , legno, torba, …), liquidi (petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    , gasolio…) o gassosi (metanometano
    Idrocarburo che rappresenta il costituente principale del gas naturale.
    , biogas, …).
    Principalmente le centrali termiche utilizzano i combustibili fossili (carbone, petrolio, gas naturale) che hanno elevato potere calorifico e si trovano ancora in grande quantità, anche se sono destinati all’esaurimento.
    All’attuale tasso di consumo, le stime di durata delle scorte vanno da 40-60 anni per il petrolio, a 200 anni per il carbon fossile.
    Il problema principale legato all’utilizzo dei combustibili fossili è quello dei sottoprodotti della combustione che sono estremamente nocivi per l’ambiente: il metano (gas naturale) è quello che ha i più bassi valori di emissioni inquinanti, tanto che è previsto il suo graduale impiego in sostituzione del carbone e del petrolio.
    Per piccole potenze e per impianti di cogenerazione (teleriscaldamentoteleriscaldamento
    Sistema che consente di distribuire calore presso le utenze, a partire da una centrale di produzione (per esempio centrale di cogonerazione, termovalorizzatore, ecc…). Il calore viene trasportato sotto forma di acqua calda o vapore all’interno di condotti interrati e può servire per riscaldare gli ambienti oppure per produrre acqua calda sanitaria. Nelle abitazioni servite dal teleriscaldamento la caldaia viene sostituita da uno scambiatore di calore, consentendo una diminuzione delle emissioni e un risparmio di combustibile.
    ) si utilizzano combustibili naturali non fossili (biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    , biogas …) poco inquinanti ma con basso potere calorifico.
    . “L’impianto di Brindisi – spiega Sauro Pasini, responsabile della Ricerca Enel – rappresenta un test importantissimo e un’opportunità per l’Italia di essere in prima fila nello sviluppo delle tecnologie più innovative“. L’impianto Ccs pugliese permette la cattura di circa 20mila tonnellate di CO2 l’anno e rappresenta un primo passo operativo in una tecnologia che sta raccogliendo sempre più sostenitori a livello internazionale. Enel infatti ha ottenuto il riconoscimento dell’Ue per progetti dimostrativi di Ccs da realizzare su un impianto di ossi-combustionecombustione
    Processo chimico esotermico (ovvero che comporta sviluppo di calore) in cui il combustibile si combina con l’ossigeno presente nell’aria oppure appositamente separato (comburente). La reazione di combustione avviene previo innesco localizzato (accensione).
    a Compostilla (Spagna) e su un gruppo da 660 MW nella centrale di Porto Tolle (Rovigo). Ma la tecnologia per la cattura e lo stoccaggio della CO2 è anche al centro di accordi internazionali come quello siglato in novembre dall’AD Fulvio Conti e da Kim Ssang-Su, CEO e presidente della Korean Electric Power Corporation (Kepco): un Memorandum of understanding, per sviluppare la cooperazione nei settori dei sistemi di rete, in particolare delle reti intelligenti (Smart grids), e delle tecnologie per la riduzione delle emissioni di gas serra attraverso attività di Ccs.

    Comunicato stampa ENEL, 30/12/2010

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *