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Energia: Blockchain, il possibile new deal del mercato energetico italiano

    Per Codici è ormai evidente come possibile soluzione al problema dell’insopportabile peso delle bollette, che niente hanno a che fare con il prezzo del gas e dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    finale, la tecnologia blockchain derivante dalla crittografia, la stessa logica alla base della moneta elettronica. Alla luce delle analisi di impatto condotte sui costi in bolletta, questa tecnologia potrebbe ridurre del 30% il costo della bolletta dell’energia. 

    E se la tecnologia Blockchain venisse applicata agli smart metering cosa succederebbe?

    Codici dopo l’introduzione della cripto – valuta propone l’introduzione del cripto – metering.

    Per scongiurare che possa succedere ciò che è avvenuto per la prima generazione di contatori, quando si millantava che il dato sarebbe stato letto in remoto, che non sarebbero state prodotte code o stime e che con i nuovi smart meter non dovrebbe quindi esistere il bisogno di remunerare in bolletta il servizio di lettura, servizio per il quale il consumatore paga senza che gli venga reso, oppure si pensa di mantenere questa voce in bolletta anche con il nuovo sistema di telegestione?

    Il fatto che il nuovo smart meter sia al centro di un sistema complesso in cui interagiranno diverse tecnologie e nuovi servizi, che renderanno maggiormente fruibile ad esempio la domotica, non ci distoglierà dalla reale tutela del consumatore che verterà su: trasparenza e quantificazione dei costi, qualità e conformità dello smart meter e lettura rilevata e certa del dato.

    Questi problemi sfociano in un cattivo rapporto tra consumatore e venditore di energia, inoltre non si spiega l’alta marginalità del distributoredistributore
    Soggetto proprietario e responsabile della rete di distribuzione locale (di elettricità o di gas) a cui sono allacciati direttamente gli utenti finali.
    senza essere a mercato. Gli oneri di misura e distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    gravano per più del 10% sulla bolletta, andando a remunerare un’attività di misura che spesso non viene svolta oppure è del tutto arbitraria, ed è qui che si annidano i principali problemi della filiera elettrica.

    Non ci interessa il tipo di misuratore installato e su quale linea lavora, il nostro interesse è che: a prescindere dall’apparecchio, la tecnologia di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    dati non possa discostarsi dalla tecnologia blockchain, essendo i misuratori paragonabili a tutti gli effetti a dei computer installati nelle case degli italiani e messi a rete
    , afferma Luigi Gabriele di Codici.

    Si prestano perfettamente alla filosofia e alla tecnologia blockchain, afferma ancora Luigi Gabriele, quindi facciamo un appello all’Aeegsi affinchè riapra il fascicolo dei contatori di seconda generazione e tenga in considerazione questa nuova tecnologia.

    In secondo luogo, ai distributori e ad Enel chiediamo da subito di aprire un tavolo tecnico congiunto, al fine di elaborare un paper che abbia lo scopo di modificare l’hardware e il software dei contatori 2G.

    Comunicato stampa Codici

     

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