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Energia: Censis, fatturato Green Economy in Italia da 10 mld di euro

    Le stime sul fatturato complessivo della Green Economy italiana si aggirano già attorno ai 10 miliardi di euro, e decisamente positive sono le previsioni sull’impatto nel mercato del lavoro: fonti diverse stimano da qui a dieci anni un potenziale occupazionale che varia da 100 mila a un milione di nuovi addetti, a seconda dei comparti presi in considerazione nella valutazione”. Questo è quanto emerge dal rapporto annuale del Censis presentato a Roma.
     
    In particolare, il segmento delle rinnovabili, appare quello destinato ad una maggiore crescita: “Secondo i dati raccolti da Terna e dal Gestore servizi elettrici, nel 2008 l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    prodotta da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    ha coperto il 16,5% del consumo nazionale, e la produzione è aumentata del 24,5% in soli cinque anni
    ”.
     
    Green Economy: Italia fatturato recordAltrettanto positivo il quadro delineato da Nomisma Energia: “Il fatturato dei principali comparti delle nuove rinnovabili è aumentato in cinque anni del 191% e nel 2008 supera i 5 miliardi di euro, mentre l’occupazione diretta e dell‘indotto è cresciuta del 220% e sono più di 20.000 i posti di lavoro creati dallo sviluppo delle energie verdi”.
     
    Il Censis però sottolinea che “le energie verdi rappresentano un’occasione da non perdere, soprattutto per un Paese, come l’Italia, che è naturalmente dotato di fonti rinnovabili quali il vento e il sole”.  Alcune regioni infatti, si legge nel rapporto, “sembrano già mostrare una maggiore propensione verso determinati segmenti del comparto, e pure nel Mezzogiorno sembrano nate e ormai in via di consolidamento realtà produttive significative, soprattutto nel segmento dell’eolico”.
     
    Fonte: ACEA

     

     

     

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