NewsBiomassa

Biomassa: Energia da biomassa solida, a che punto siamo in Italia

Il consumo di biomasse solide in Italia è sufficientemente elevato da collocarla al quarto posto nella classifica europea dei consumatori in termini di energia primaria.

    Con il termine “biomassa” si indicano  gli scarti provenienti da materia organica naturale che possono essere riutilizzati al fine di produrre energia. Nel nostro Paese il consumo di biomasse solide è sufficientemente elevato da collocare l’Italia al quarto posto nella classifica europea dei consumatori in termini di energia primaria. In tutto il 2017, infatti, sono stati impiegati 9 Mtep di energia proveniente da massa biologica solida; per quanto il nostro territorio sia in grado di produrre abbastanza combustibile, però, di quei 9 Mtep ben 1,3 provengono da altre nazioni. Si tratta di un tipo di produzione energetica che è particolarmente fiorente nelle regioni del Nord, mentre arranca ancora al Sud e nelle Isole, dunque è il caso di comprendere tutte le potenzialità di questo tipo di energia rinnovabile, spingendola in avanti per far sì che cresca il più possibile.

    I vantaggi degli impianti energetici alimentati a biomassa

    Le biomasse rappresentano una risorsa energetica indispensabile, soprattutto considerando il costo e il depauperamento delle risorse fossili. Nelle biomasse, tra l’altro, rientrano i materiali più disparati, dagli scarti agricoli ai rifiuti urbani solidi. In più gli impianti di rigenerazione e riforestazione, curati dalle aziende che impiegano il materiale vegetale, migliorano il riciclo della CO2, e aumentano la produzione di ossigeno in natura. Il carbonio prodotto dallo sfruttamento delle biomasse, infatti, è pari a quello assorbito dalla vegetazione equivalente. Il riutilizzo di materiali destinati allo smaltimento ha dunque il doppio vantaggio di non caricare ulteriormente le discariche di rifiuti, facilitandone lo smaltimento, e di produrre energia allo stesso tempo. Un esempio concreto di questo processo produttivo è dato dall’impianto con sede a Lanciano del gruppo energetico italiano Green Network Energy, leader nel settore delle rinnovabili: qui, infatti, viene generata energia elettrica grazie a un impianto alimentato a biogas; quest’ultimo viene prodotto localmente tramite la fermentazione anaerobica di resti agricoli.

    Un’energia rinnovabile da incentivare

    Per quanto le biomasse siano una ricchezza energetica unica, purtroppo molto spesso sono solo gli addetti ai lavori a conoscerle. Eppure, secondo i dati GSE relativi al 2015, a livello nazionale la produzione si attesta intorno ai 690 megawattora, trasformando tonnellate e tonnellate di biomassa che proviene da scarti di attività agricole e forestali. Rientrando nella categoria delle energie rinnovabili (insieme all’eolico, all’idroelettrico, al fotovoltaico e al geotermico), si tratta di una fonte di energia che va assolutamente incentivata: così facendo si potranno infatti incrementare i vantaggi dati dal riciclo di una quantità ingente di pattume che, fino a pochi anni fa, era considerato solo inutile e costoso per via del suo smaltimento.

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button