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Energia dal mare: La nuova vita di una diga marittima

Rewec3 è un sistema installato presso il porto di Civitavecchia che comporta la produzione di energia elettrica grazie all'energia del mare

    L’energia elettrica generata dal mare è una delle fonti rinnovabili col più alto potenziale in Italia; nonostante il territorio italiano possa trovare numerosi luoghi dove progettare una centrale che sfrutti l’energia prodotta dal mare, sono veramente poche le installazioni già attive. La ricerca italiana rappresenta comunque, al netto di investimenti esterni, una costante nello sviluppo di questi sistemi; Rewec3 ad esempio è stato progettato dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria ed è già stato installato nel porto di Civitavecchia.

    Questo sistema consente alle onde che sbattono sulle pareti della diga, in prossimità del quale Rewec3 è installato, di essere incanalate verso una camera d’aria dove la spinta dell’acqua genera una compressione e decompressione dell’aria all’interno della camera, la quale aziona una turbina auto-rettificante. Una turbina auto-rettificante ruota nella stessa direzione sia quando l’aria esce dalla camera sia quando vi entra.

    Schema di funzionamento Rewec3

    Rewec3 viene considerato il punto di partenza dell’OWC (Oscillant Water Column), una delle soluzioni più efficienti in questo campo e che meglio si adatta alle increspature delle onde mediterranee; questi sistemi più evoluti producono all’anno, per chilometro di diga, energia elettrica in un range che varia da 5.000MWh a 9.000 MWh.

    Uno dei vantaggi di Rewec3, a detta dei ricercatori, è la facilità d’inserimento all’interno di un paesaggio senza il rischio di deturparlo; inoltre il sistema contiene le conseguenze della tracimazione nei giorni di mareggiata, non comporta alcun rischio per l’ecosistema marino ed ha un costo pari al 5% di una diga foranea standard. Il celebre architetto Renzo Piano vorrebbe inserire un sistema di questo tipo nel nuovo porto di Genova; alcuni rumors del settore rivelano che vi siano anche attenzioni del Principato di Monaco e del Belgio qualora il sistema venga ottimizzato per la difesa delle isole artificiali.

     

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