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Energia dal mare: L’aquilone che “vola” in mare e produce energia elettrica

Al largo del Galles una startup svedese ha installato un sistema dotato di struttura alare che "vola" sulle correnti marine e genera energia elettrica.

    Al largo della costa di Holyhead (a nord del Galles), la startup svedese Minesto ha installato uno speciale aquilone 100 metri sotto il livello del mare; l’aquilone è in realtà una turbina che converte l’energia del moto ondoso marino in energia elettrica. L’intero sistema di generazione elettrica è denominato “Deep green” da Minesto.

    Deep Green è dotato di un’ala lunga 12 mt. che trasporta una turbina, un generatore ed un sistema di controllo racchiusi all’interno di un piccolo contenitore; la struttura è ancorata sul fondo del mare grazie ad un blocco di cemento a cui è stato fissato un cavo lungo 120 mt che permette all’ “aquilone” di volare sulle correnti marine.

    Una volta che l’aquilone vola sulle correnti marine, l’acqua fluisce attraverso la turbina e l’energia elettrica viene prodotta dal generatore; a questo punto l’elettricità viene trasferita mediante un cavo alla struttura ancorata sul fondo marino e quindi, mediante un cavo più lungo, alla rete sulla terraferma. Il cablaggio dei cavi è realizzato principalmente in politilene e rinforzato da acciaio per non consentire all’acqua di infiltrarvi all’interno dei cavi.
    Secondo le analisi di Minesto, il sito individuato al largo di Holyhead, si presta all’installazione di altri 3-4 sistemi Deep Green che porterebbe la potenza installata ad 80 MW; una tale potenza sarebbe in grado di fornire elettricità ad oltre 60.000 nuclei familiari gallesi.

    I lavori di installazione di Deep Green a largo di Holyhead sono iniziati lo scorso Maggio; ad Ottobre è stata generata per la prima volta energia elettrica. Al momento non è stato installato un impianto di rete sulla terraferma collegato al sistema, di conseguenza l’energia elettrica generata viene trasferita ad una sorta di boa galleggiante che agisce come un sistema di micro-rete galleggiante, facilitando i test di compatibilità della rete ed analizzando i livelli di generazione elettrica del dispositivo alare. L’attuale modello installato, il DG500, può generare 500 kW di potenza, misura equivalente alla potenza di circa 1.800 pannelli solari.

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