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Energia dal mare: L’Europa leader incontrastata ma i nuovi impianti sono pochi

    Il Centro di Ricerca Comune (CCR) della Commissione Europea ha pubblicato un report in cui viene fatto il punto della situazione di un settore in cui l’Europa ha un dominio indiscutibile: l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    ricavata dal mare (energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    dalle maree ed energia ricavata dal moto ondoso)
    . Il vicepresidente dell’Unione per l’Energia, Maros Sefcovic, ha dichiarato: “Gli studi testimoniano che l’Europa sta percorrendo la strada giusta verso l’obiettivo di fornire energia pulita a tutta la popolazione europea“.

    Lo studio, Ocean Energy Status Report, riporta che in Europa si trova il maggior numero di sviluppatori al mondo: il 52% di coloro che si occupano di energia dalle maree mentre il 60% per gli studiosi che hanno come campo applicativo quello di studiare soluzioni per produrre energia dal moto ondoso del mare. 

    Nonostante la ricerca sia molto attiva in questo settore, l’installazione di nuovi impianti sta procedendo a ritmi più lenti di quelli attesi; nel 2016 ammonta a 14MW la capacità messa a dimora, mentre quella dichiarata dai paesi membri dell’UE nei propri action plan è complessivamente pari a 641 MW. Le stime comunque prevedono un futuro più roseo: è stato infatti calcolato che entro il 2020 verrà installata una capacità di circa 600 MW per mezzo di centrali che sfruttano l’energia delle maree, mentre 65 MW verranno ricavati da impianti che trasformano l’energia prodotta dal moto ondoso

     

    Orizzontenergia

     

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