NewsEnergia & Mercato

Energia e mercato: Il MiSE ha pubblicato il decreto sul capacity market

Il MiSE ha pubblicato l'atteso documento che regola il meccanismo del capacity market.

    Il MiSE ha pubblicato il decreto sul capacity market il quale soddisfa la necessità di rendere adeguato il sistema elettrico nazionale con procedure in grado di massimizzarne i benefici, privilegiando la capacità dotata dei necessari requisiti ambientali e di flessibilità. La disciplina inoltre assicura la partecipazione attiva delle risorse utili come la capacità nuova non autorizzata, la domanda, la generazione da FER e la capacità localizzata all’estero.

    I benefici netti derivanti dal meccanismo del capacity market sono stimati dal Mise a 200 mln di euro/anno, non considerando l’impatto positivo sui prezzi di mercato pari a 1,4 mld di euro, che porterà un vantaggio in bolletta pari a 1,6 mld di euro/anno. 

    Il livello minimo di adeguatezza è stato impostato a 6 ore/anno, con l’obiettivo di portare il livello a 3 ore/anno; in pratica il livello minimo di adeguatezza sulla base del rapporto ore/anno è basato sul numero di ore in cui si può verificare la disconnessione del carico a causa della carenza di risorse o di capacità di transito.

    Terna annualmente effettua valutazioni di adeguatezza della capacità, i cui risultati vengono presentati al MiSE e ad ARERA; le valutazioni vengono effettuate considerando “effetti positivi derivanti dallo sviluppo delle reti e delle interconnessioni con l’estero, degli scenari e delle analisi di adeguatezza a livello regionale ed europeo sviluppati dall’European Network of Transmission System Operators for Electricity (EntsoE) dell’evoluzione della generazione da fonti rinnovabili, della generazione distribuita, delle risorse della domanda e dei sistemi di accumulo, in coerenza con l’obiettivo di sviluppo del mercato integrato dell’energia elettrica”.

    L’accesso al meccanismo del capacity market è consentito sia a capacità esistente sia a capacità nuova anche non autorizzata, utilizzando modalità che minimizzino il rischio di azzardo morale e di selezione avversa. Dal meccanismo vengono escluse le centrali oggetto di provvedimenti di dismissione approvati, le centrali ammesse al regime di essenzialità e quelle oggetto di contratti di approvvigionamento a termine.

    Tutti gli impianti incentivati dal GSE dovranno rinunciare agli incentivi per il periodo di consegna, tuttavia i Tee sono cumulabili. Sono stati inoltre previsti i doppi limiti emissioni, con indice di emissione di unità che non superi i 550 gr CO2/kWh e le emissioni totali unitarie non superiori a 350 kg CO2/kW.

     

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button