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Energia elettrica & gas: oltre 3 milioni i bonus erogati negli ultimi 5 anni

    Negli ultimi cinque anni, oltre due milioni di consumatori hanno ottenuto almeno una volta il bonus elettrico, l’agevolazione per coloro che si trovano in condizioni economiche disagiate o per i malati gravi che usano apparecchiature salvavita. E un milione ha ottenuto anche il bonus gas, per un totale di oltre tre milioni di bonus erogati.

    E’ quanto emerge dalla “Relazione di chiusura dell’indagine conoscitiva sullo stato di attuazione della disciplina del bonus elettrico e gas” approvata dall’Autorità per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    con la deliberazione 72/2014/E/com.

    Dall’indagine, avviata per  fare il punto sullo stato di applicazione delle agevolazioni, individuare eventuali criticità ed identificare possibili miglioramenti, emerge che una quota di potenziali beneficiari del bonus non fa domanda e che, fra coloro che l’hanno ottenuto, la percentuale di rinnovi è del 70% circa. Inoltre, l’entità del bonus, per legge commisurata alla spesa al netto delle imposte, viene considerata abbastanza contenuta rispetto all’incidenza sulla spesa per l’energia.

    Gli esiti dell’indagine – che l’Autorità trasmetterà alla Presidenza del Consiglio, ai Ministri dello Sviluppo Economico, dell’Economia e del Lavoro e delle Politiche Sociali – sono propedeutici per poter segnalare possibili interventi migliorativi anche tenendo conto della nuova disciplina dell’ISEE recentemente approvata con il dpcm n.158/14.

    Nel “Testo integrato delle modalità applicative dei regimi di compensazione della spesa sostenuta dai clienti domestici disagiati per la fornitura di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e gas naturalegas naturale
    Idrocarburo che ha un’origine simile al petrolio, che si forma a partire dalla decomposizione anaerobica (cioè in assenza di ossigeno (O2) di microorganismi, attraverso processi biologici avvenuti nel corso delle ere geologiche. La composizione del gas naturale varia notevolmente a seconda del sito di formazione, ma in genere presenta un’alta percentuale di metano (dal 70 al 95 %), anidride carbonica (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ), azoto (N2) e idrogeno solforato (H2S). (TIBEG)” approvato lo scorso anno (deliberazione 402/2013/R/com), l’Autorità ha previsto miglioramenti e semplificazioni nel meccanismo del bonus.

    Le innovazioni più significative sono, in particolare, la possibilità di presentare un’unica domanda per i bonus elettrico e gas e di utilizzare procedure di rinnovo semplificate in presenza di determinate condizioni.

    Altre novità sono l’avvio della revisione delle norme sul vincolo di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    e sul riconoscimento degli usi finali del gas ai fini dell’erogazione del bonus e un più spinto utilizzo del portale dedicato ai cittadini, confermando la necessità di una pervasiva azione di informazione per ampliare la conoscenza dell’agevolazione.

    Dall’indagine emerge poi che rispetto all’utilizzo dell’indicatore ISEE, la soglia definita – rimasta invariata negli ultimi 5 anni – sembrerebbe non intercettare a pieno le situazioni di povertà; le modalità di compilazione della dichiarazione ISEE non sembrano invece costituire un ostacolo significativo, anche se vi sono spazi per una maggiore efficienza nel processo di gestione delle domande.

    Inoltre rispetto ai potenziali aventi diritto, i bonus vengono maggiormente richiesti dai nuclei familiari che vivono nei centri urbani, con capofamiglia in una fascia compresa fra i 40 e i 70 anni, mentre le richieste sono inferiori nelle aree dove la popolazione è più indigente e meno istruita.

    Infine, sono state approfondite anche le misure di sostegno di altri Paesi come, ad esempio, specifiche previsioni normative per i clienti più vulnerabili, quali il divieto di sospendere la fornitura nel periodo invernale e agevolazioni dei pagamenti per situazioni di temporanea difficoltà.

    Fonte: AEEG

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