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Energia: ENI al via con un modello unico di integrazione tra business tradizionale e generazione da fonti rinnovabili

    ENI: prende il via un modello unico di integrazione tra business tradizionale e generazione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse

    I nuovi progetti saranno realizzati in Italia, Pakistan ed Egitto e saranno sinergici con le attività industriali della società

    ENI compie nuovi e importanti passi nel proprio impegno sul fronte del climate change inaugurando un modello unico di integrazione tra business tradizionale e produzione di energia da fonti rinnovabili. In Italia, Pakistan ed Egitto, la società realizzerà i primi progetti di generazione elettrica da fonti rinnovabili localizzandoli presso i propri impianti e aree industriali, in modo da cogliere tutte le possibili sinergie logistiche, contrattuali e commerciali con le attività tradizionali dell’azienda, e riqualificare e valorizzare aree industriali attualmente inutilizzate.

    Si tratta di un modello inedito di riutilizzoriutilizzo
    Qualsiasi operazione nella quale il materiale, concepito e progettato per poter compiere, durante il suo ciclo di vita, un numero minimo di spostamenti o rotazioni è riusato di nuovo o reimpiegato per un uso identico a quello per il quale è stato concepito.
    virtuoso di aree industriali dismesse, bonificate o non utilizzate, che vengono rilanciate attraverso la realizzazione di impianti di generazione energetica a emissioni zero
    .

    Si concretizza così il terzo pilastro della strategia di ENI per contribuire alla transizione energetica verso un futuro a basso contenuto di carboniocarbonio
    Elemento chimico costituente fondamentale degli organismi vegetali e animali. È alla base della chimica organica, detta anche chimica del carbonio: sono noti più di un milione di composti del carbonio. È molto diffuso in natura, ma non è abbondante: è presente nella crosta terrestre nella percentuale dello 0,08% circa, e nell’atmosfera prevalentemente come monossido (CO) e biossido (CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    ) di carbonio (anidride carbonica). Allo stato di elemento si presenta in due differenti forme cristalline: grafite e diamante., basata, oltre che sulla promozione delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    , sull’abbattimento delle emissioni di CO2 nell’ambito della produzione di idrocarburiidrocarburi
    Composti chimici formati da carbonio e idrogeno che costituiscono il petrolio e il gas naturale. Esistono diverse classificazioni degli idrocarburi a seconda dei legami chimici presenti nelle molecole.
    e sulla massimizzazione dell’utilizzo del gas, la più pulita tra le fonti fossili, come fonte privilegiata nella generazione di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    .

    In Italia, ENI intende trarre beneficio dalla collaborazione con Syndial, che opera nel settore delle bonifiche ed è proprietaria di oltre 4.000 ettari di superficie nel Paese, valorizzandone le aree industriali bonificate, non utilizzabili o di scarso interesse economico. Il progetto, denominato Progetto Italia, implica il rilancio dei siti tramite iniziative di larga scala e investimenti in progetti di produzione energetica a zero emissionizero emissioni
    Obiettivo che si sono posti numerosi governi per la riduzione delle emissioni derivanti dai processi produttivi. Questo è possibile attraverso azioni di risparmio energetico e di miglioramento delle efficienza dei processi. Un esempio potrebbe essere l’instaurazione di un ciclo virtuoso per cui i rifiuti e le scorie di un’industria divengono materia prima per un’altra, valorizzando così tutte le risorse coinvolte. 
    .

    Nell’ambito del Progetto Italia, ENI ha individuato in via preliminare oltre 400 ettari di terreno disponibile distribuiti in sei regioni (Liguria, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata). Il piano prevede due fasi: la prima è relativa allo sviluppo di cinque progetti, situati rispettivamente ad Assemini, Porto Torres, Manfredonia, Priolo e Augusta, per una potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    complessiva installata di circa 70 megawatt; la seconda fase è basata sullo sviluppo di altri progetti per un’ulteriore potenza installata di circa 150 megawatt.

    Buona parte delle iniziative sarà basata sul fotovoltaico, ma sarà considerato anche l’utilizzo di altre tecnologie come quelle basate sulla biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    e sul solare a concentrazione
    . Complessivamente, il Progetto Italia prevede l’installazione, da qui al 2022, di oltre 220 megawatt di nuova capacità, con un investimento tra i 200 e i 250 milioni di euro. Dal punto di vista ambientale, il Progetto Italia potrà consentire di evitare emissioni di CO2 per circa 180 mila tonnellate all’anno.

    Questo modello di business, che ENI ha già sperimentato nell’area ex ISAAF di Gela dove, in regime di messa in sicurezza permanente, nel 2013 ha installato 5 megawatt di capacità di energia solareenergia solare
    Energia radiante derivante dal Sole e che raggiunge la Terra sotto forma di radiazione elettromagnetica. Ad oggi esistono fondamentalmente due modi per sfruttare l’energia solare direttamente: attraverso i pannelli solari (per la produzione di energia termica ed elettrica), pannelli fotovoltaici (per la produzione di energia elettrica). L’energia dal Sole è fondamentale anche per lo sviluppo delle altre forme di energia rinnovabili (per esempio per la crescita della biomassa, per i moti dei venti, per il ciclo idrologico delle acque, ecc..).
    , si rivela particolarmente efficace anche dal punto di vista gestionale: sfruttando la flessibilità delle centrali a gas di Enipower, infatti, ENI riuscirà a ottimizzare la propria offerta elettrica, superando i limiti di intermittenza delle rinnovabili, rendendo concreto in Italia il binomio gas-rinnovabili e ponendo le basi per una sua diffusione all’estero.

    In Pakistan, ENI intende realizzare un impianto fotovoltaicoimpianto fotovoltaico
    Impianto per la produzione di elettricità che sfrutta l’energia del sole grazie ai pannelli fotovoltaici, generalmente di silicio. All’interno del pannello si genera un circuito elettrico in corrente continua, dovuta all’effetto fotovoltaico, secondo cui quando i fotoni (che costituiscono la radiazione solare) raggiungono una cella FV vanno ad eccitare alcuni elettroni del materiale di cui è costituita la cella. Tali elettroni, trovandosi ad un livello energetico superiore, “sfuggono” dalla loro posizione originaria e creano una corrente.
    da 50 megawatt presso il giacimento a gas di Kadanwari. L’energia prodotta sarà commercializzata sulla rete nazionale pakistana. La società conta di poter mettere in funzione l’impianto entro fine 2017.

    In Egitto, ENI punta alla realizzazione di un impianto fotovoltaico nei pressi del campo di Belaiym, con potenza installata fino a 150 megawatt. L’energia prodotta sarà destinata in parte a soddisfare la domanda energetica del campo e in parte alla rete domestica. Anche in questo caso l’obiettivo è di essere operativi entro fine 2017.

    ENI riconosce l’importanza di limitare al di sotto dei 2 gradi l’aumento della temperatura globale e, attraverso questi nuovi progetti, si pone come major player nel favorire e promuovere la transizione energetica verso un futuro a basso contenuto di carbonio.

    Fonte: ENI

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