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Energia: Forti aumenti in bolletta nel 1° bimestre 2017. Ecco come difendervi.

    Comunicato stampa CODICI: Il 2017 sarà l’anno dei “Grandi cambiamenti” in materia di fornitura di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e gas per i consumatori italiani. Cambiamenti (abbiamo il presentimento che diventino batoste), stabiliti dall’Autorità di regolazione di settore che si chiama AEEGSI (Autorità per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica il gas e il sistema idrico).

    I consumatori ignorano che in Italia dopo le leggi dello Stato, quindi Governo e Parlamento, le regole di come deve funzionare un settore (come per le bollette), le stabilisce una apposita Autorità che in questo caso è l’AEEGSI.

    Come fa le regole? Consultando le parti (operatori e consumatori). Non sempre i consumatori riescono ad avere lo stesso peso degli operatori perché si tratta di regole molto tecniche.

    Che tipo di regole? Ad esempio stabilisce come deve essere scritta la bolletta, che colore e quante pagine. Oppure stabilisce quali sono i costi che vengono riconosciuti agli operatori, come per il tipo di contatore che ci viene installato.

     

    Tornando a noi, dal primo gennaio 2017 accadranno due cose molto importanti:

    • ENTRATA IN VIGORE DELLA RIFORMA TARIFFARIA

    Significa che cambiano le modalità di calcolo dei costi “fissi e variabili” in bolletta a seconda della potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    impegnata dal nostro contatore.

    Siamo stati contrari sin dall’inizio perché è scritta esclusivamente, a nostro avviso, per premiare chi spreca energia.

    La logica adottata? Secondo l’Autorità i consumatori italiani per fare da mangiare devono usare la piastra ad induzione, mentre per riscaldarsi le pompe di calore (i condizionatori), quindi ha fatto una riforma denominata “regressiva”, nel senso che all’aumentare del consumo diminuiscono i costi fissi e viceversa.

    E’ entrata in vigore da quest’anno ma arriverà a pieno regime dal prossimo.

     

    COME CAMBIANO LE COSE?

    Per farla breve a risparmiare (qualche decina di euro/anno) saranno soprattutto quelli che hanno una potenza molto elevata di consumo (oltre i 3200 kWkW
    Unità di misura della potenza equivalente a 1.000 Watt.
    /h l’anno) mentre tutti gli altri ci rimetteranno (molte decine di euro/anno).

    L’Aeegsi ha detto che i meno abbienti verranno compensati dai Bonus Sociali (già esistevano prima della riforma, ma adesso sono stati leggermente potenziati), il fatto però è che non solo i Bonus li pagano tutti i consumatori connessi alla rete (quindi più bonus più sottrazione), ma la logica è sempre quella, sprecare più energia anche se meno abbiente ti dà diritto ad avere un bonus, e non conta quanto spegni le luci o compri elettrodomestici efficienti, il paradosso è che devi aumentare il consumo per avere (solo in proporzione ) un beneficio sulla bolletta.

    Per farla breve, proprio da questo bimestre (I°2017), molti milioni di Italiani (single, persone sole, o famiglie con nuclei di ¾ persone) avranno un sostanzioso aumento in bolletta per sussidiare coloro che hanno delle potenze impegnate molto alte, come i proprietari di ville o casali. L’aumento risulta essere pari a 10 centesimi, quindi si è passati da 0,19centesimi a Kw/h a 0,29 centesimi.

     

    • SOSTITUZIONE DI 32 MILIONI DI CONTATORI

    A partire da gennaio 2017 inizierà la sostituzione di 32 milioni di contatori per il momento esclusivamente di Enel distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    , che ha l’85% della rete italiana. Inizialmente interesserà 18 zone in tutte le Regioni italiane, con la promessa che verranno emesse fatture più precise e basate sul consumo effettivo(la stessa promessa che ci fecero nel 2001).

    Il contatore in Italia ha avuto una prima fase “spontanea” dal 2001 al 2006 avviata da Enel ed una seconda fase “obbligatoria” dal 2007 al 2011, durante la quale, in seguito ad una deliberazione dell’Autorità (292/06) c’è stato l’obbligo di installare i misuratori elettronici per tutte le imprese distributrici.

    Questo è stato fatto affinché fossero disponibili letture mensili effettive, le famose tele letture, fosse disponibile la tele gestione senza dover intervenire fisicamente, e affinché venissero ridotti i costi di lettura. Codici sa benissimo, in base ai reclami che ci pervengono dai consumatori, che le cose non sono andate propriamente così in questi anni. Lo scorso anno l’intero parlamento italiano votò una mozione che impegnava il Governo a risolvere il fenomeno delle “Maxi Bollette”, frutto proprio delle mancate letture. Insomma abbiamo pagato (ad altri) e montato da oltre 15 anni contatori teleletti ed abbiamo le fatture stimate!

     

    COSA C’E’ DA SAPERE

    1) E’ obbligatorio? La sostituzione del contatore non è obbligatoria(per il consumatore)per legge (D.M 60/2015), e soprattutto non si è tenuti a farlo sostituire se non si è concluso il ciclo di vita del precedente contatore, ovvero 15 anni, come quello che verrà sostituito (basta leggere la data di produzione sull’apparecchio).

    2) Chi paga? I nuovi contatori come quelli vecchi, cambiati tra il 2001 e il 2011 verranno pagati dagli utenti in bolletta, ma l’Autorità ha assicurato: “tariffe di misura invariate”.  Quindi si continuerà a pagare ciò che si sta pagando attualmente, ma con i nuovi contatori si potrà contare su molti servizi in più, così ci raccontano. L’Autorità afferma che il risparmio per il distributoredistributore
    Soggetto proprietario e responsabile della rete di distribuzione locale (di elettricità o di gas) a cui sono allacciati direttamente gli utenti finali.
    sarà del 20% e quello per l’utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    del 80%, in seguito ad un’analisi costi-benefici che però ci rivela che ne gioveranno maggiormente i grandi fruitori rispetto ai piccoli.

    3) Di chi è la proprietà? Il nuovo contatore sarà di proprietà del distributore pur essendo pagato dai consumatori, e ci costerà meno di 3euro a bimestre per 15 anni, il suo costo infatti, può variare dai 96 ai 240 euro (a seconda dell’anno di installazione).

    4) Di chi è il dato prodotto? Il dato, ovvero quanto misurato e tutte le sue presenti e futurefuture
    Contratto a termine standardizzato, stipulato all’interno di un mercato regolamentato, in cui chi lo sottoscrive si prende l’obbligo di acquistare o vendere un determinato bene ad una data e prezzo prefissati.
    applicazioni (come l’internet delle cose e le modalità di pagamento) è del consumatore, che deve possederlo integralmente e poterne disporre per farne ciò che ritiene opportuno, anche cederlo a terzi per finalità commerciali. Quindi attenzione!

    5) La tecnologia? è stata scelta interamente dal distributore, il costo lo ritroverete in bolletta alla voce: “spesa per il trasporto e la gestione del contatore”.

    Ad oggi questa nuova tecnologia non elimina il costo del letturista in bolletta, che dovrebbe passare a rilevare la lettura almeno una volta l’anno.

     

    Siete liberi di scegliere cosa fare, se farvelo sostituire o meno, nel caso scegliate la seconda opzione ricordatevi di:

    1) Essere presenti in casa al momento della sostituzione per farvi rilasciare il certificato di conformità e quello di sostituzione, con tutti i dati dell’operatore che lo ha sostituito, le caratteristiche del nuovo e i dati di consumo del precedente, incluso il numero di matricola e fate una foto al vecchio contatore per accertare l’effettivo consumo registrato, per evitare così di ritrovarvi in bolletta spiacevoli sorprese come i troppo frequenti maxi conguagli.

    2) Attenzione è proprio da queste sostituzioni che nascono problemi di fatturazione, conguagli e altra natura, che poi si riversano subito dopo sulle bollette.

    3) Nel caso di reclami energia consultate il sito dell’Associazione Codici al link: http://www.codici.org/energia.html

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