NewsEnergia & MercatoMercato & BolletteSistema ElettricoStakeholder energiaAeegsiElettricità

Energia: I risultati del rapporto AEEGSI sul mercato libero

    Nonostante cresca il numero degli operatori e delle offerte nel mercato liberomercato libero
    Mercato in cui sia le imprese che producono sia le imprese che vendono energia elettrica operano in regime di concorrenza, stimolando una competizione che può portare benefici ai consumatori in termini di prezzi e qualità del servizio.
    , gli utenti domestici sembrano ancora legati al servizio di Maggior Tutela. Decisamente più dinamici le piccole imprese e i liberi professionisti, che si dimostrano più aperti ad accogliere le nuove opportunità del mercato energetico italiano. Questi i risultati del Monitoraggio dei mercati retail per il biennio 2014/2015, pubblicato qualche giorno fa dall’Aeegsi. A 10 anni dalla sua introduzione, gli italiani manifestano ancora delle forti incertezze in merito alla convenienza delle offerte del mercato libero, e per questo in molti esitano nell’effettuare il passaggio. Vediamo nel dettaglio i dati emersi dal rapporto.

    Situazione del mercato libero per l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.

    Secondo il rapporto AEEGSI, il settore dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    elettrica
     ha visto una crescita costante del numero di compagnie operanti sul mercato, dando vita ad una concorrenza consistente e capillare su tutto il territorio nazionale: si è passati da 219 operatori attivi nel 2012 a 335 nel 2015.

    Negozi e piccole attività (che rientrano nella categoria Bassa tensioneBassa tensione
    Tensione inferiore a 1000 V in corrente alternata ed inferiore a 1500 V in corrente continua.
    altri usi”
    ) si riforniscono ormai quasi per metà dal mercato libero; non così invece i clienti domestici, ancora affezionati al servizio di Maggior Tutela: nel 2015 solo il 32% delle famiglie, infatti, è stata servita da una compagnia di mercato libero. I clienti domestici sembrano ancora conoscere poco le varie offerte, e non averne compreso tutte le opportunità offerte dal libero mercato.

    Situazione del mercato libero per il gas

    Anche nel settore gas sono aumentati gli operatori attivi, ma con una concorrenza meno capillare (solo 2 operatori sono tra i primi 4 fornitori in almeno 10 regioni). La fornitura prevalente è ancora il servizio di maggior tutela, con oltre il 68% degli utenti; il flusso verso il libero mercato è lento ma costante. La grande maggioranza  delle persone che sono passate al mercato libero lo hanno fatto scegliendo un’offerta della stessa compagnia che forniva loro il servizio di Maggior Tutela.

    Mercato libero e Maggior Tutela: i prezzi 

    Le spese sostenute dai clienti sul mercato libero, stando al rapporto AEEGSI, sono mediamente maggiori rispetto a chi è rimasto nella Maggior Tutela. Come mai? Secondo l’AEEGSI, il motivo è che molto spesso le offerte di mercato libero aggiungono alla fornitura di energia dei servizi in più, non presenti nel regime tutelato: questi servizi aggiuntivi, sebbene possano essere utili e convenienti per i consumatori, tendono naturalmente a far lievitare il costo.

    Un’altra ragione è il prezzo “bloccato” che tante compagnie propongono nelle loro offerte. Sebbene sia di certo una soluzione comoda anche per i clienti, comporta necessariamente prezzi un po’ più alti, per ammortizzare un eventuale aumento del costo delle materie prime durante quel periodo di tempo: di certo gli operatori non possono rischiare di ritrovarsi a vendere energia ad un prezzo più basso di quello a cui la comprano o producono.

    In questo senso, PMI ed esercizi commerciali si sono dimostrati maggiormente capaci di comprendere le offerte e cogliere le opportunità di mercato, arrivando ad ottenere prezzi più in linea con quelli della Maggior Tutela; lo stesso non è accaduto però per i clienti domestici che appaiono molto meno abili nel navigare il mercato libero. Per questo l’AEEGSI è intenzionata a lavorare per migliorare la capacità di scelta anche delle famiglie, rendendo ancora più trasparenti le condizioni delle offerte e potenziando gli strumenti di comparazione.

     

    Notizie correlate

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *