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Energia, il futuro delle rinnovabili tra rispetto dell’ambiente e sostenibilità

    “Repubblica” evidenzia come nel nostro Paese la quota di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    fossile sia ancora troppo alta. L’obiettivo 20-20-20

     

    Ritorno alla Terra. Non è il titolo dell’ennesimo film di fantascienza ma un chiaro riferimento al modo dell’energia di sfruttare sempre più appieno quelle che sono le risorse naturali come sole, luce, biomasse, ecc…

    Un articolo de la “Repubblica” pone infatti al centro dell’attenzione (economica ma soprattutto politica) l’obbligatorietà di una scelta per un Paese che guardi alla propria autonomia energetica come traguardo da futuro prossimo. Cancellato il sogno (o incubo a seconda dei casi) del nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    , in Italia la situazione energetica vede ancora una bella fetta (circa il 14%) derivante da importazioni dall’estero. Non solo: una buona parte di quella che viene prodotta, come evidenziato dai dati forniti da Terna, la sprechiamo.

    Gli impianti installati nel nostro Paese hanno una capacità di produzione potenziale di oltre 106 gigawatt mentre la richiesta effettiva in questi ultimi anni non ha più superato il picco dei 56,8 gigawatt del 2007. Vista così sembrerebbe un assurdo allora che si importi energia dall’estero e che soprattutto si continui a produrre energia dal carbonecarbone
    Il carbone è una roccia sedimentaria composta prevalentemente da carbonio, idrogeno e ossigeno. La sua origine, risalente a circa 300 milioni di anni fa, deriva dal deposito e dalla stratificazione di vegetali preistorici originariamente accumulatisi nelle paludi. Questo materiale organico nel corso delle ere geologiche ha subito delle trasformazioni chimico-fisiche sotto alte temperature e pressioni. Attraverso il lungo processo di carbonizzazione questo fossile può evolvere dallo stato di torba a quello di antracite, assumendo differenti caratteristiche che ne determinano il campo d’impiego.
    I carboni di formazione relativamente più recente (ovvero di basso rango) sono caratterizzati da un’elevata umidità e da un minore contenuto di carbonio, quindi sono ‘energeticamente’ più poveri, mentre quelli di rango più elevato hanno al contrario umidità minore e maggiore contenuto di carbonio.
    (l’11,9 per cento del totale) considerato, come afferma Repubblica riportando le dichiarazioni di Gaetano Benedetto, direttore delle Politiche ambientali del WwfWwf
    Organizzazione che promuove la tutela e la conservazione della natura attraverso la preservazione della diversità biologica a livello di geni, specie ed ecosistemi. Il WWF sostiene numerose iniziative a favore della sostenibilità ambientale, contro l’inquinamento e l’uso irrazionale dell’energia e delle risorse, coinvolgendo l’opinione pubblica e volontari di tutto il mondo.
    , che la potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    energetica di cui l’Italia dispone è doppia rispetto a quella che occorre effettivamente.

    L’obiettivo, come detto economico ma anche politico, è quello di produrre presto nuova energia, capace di diminuire la nostra dipendenza dalle risorse fossili e inquinare di meno. Del resto importare energia dall’estero costa meno (un esempio per tutti: le centrali nucleari di notte consumano meno e in grado quindi di vendere a prezzi molto bassi l’energia in eccedenza) ma tutto questo non va nella direzione voluta dall’Unione Europea per il 2020: ridurre del 20% le emissioni di gas serra (molto forti con le risorse fossili, gas e petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    in primis), abbassare i consumi del 20% e raggiungere l’obiettivo del 20% di produzione da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Solo che finora in Italia l’energia verde, pulita, non è andata sostituendosi via via all’energia fossile ma si è aggiunta per un valore di 30 gigawatt complessivi tra idrica (oltre la metà), termica, biocombustibili, geotermica, eolica e fotovoltaica.

    Qualcuno teme la nascita di una sorta di guerra tra contadini per il rischio celato di una speculazione selvaggia sulle zone agricole per l’impiantazione di fonti di energiafonti di energia
    Sorgenti di energia o sostanze dalle quali può essere prodotta energia utile direttamente o dopo trasformazione. Le fonti di energia possono essere classificate in diversi modi a seconda del contesto di riferimento: risorse esauribili (principalmente petrolio, gas naturale, carbone, legna); risorse rinnovabili (tutte quelle derivanti direttamente o indirettamente dall’energia solare, dal calore endogeno terrestre e dalle maree); risorse primarie (utilizzabili direttamente come si trovano in natura: petrolio, carbone, gas naturale, legna); risorse secondarie (in cui l’energia deriva dalla trasformazione dell’energia primaria in altra forma di energia, ad esempio idroelettrico, energia elettronucleare eccetera); risorse commerciali ( ovvero soggette a transazioni commerciali e quindi facilmente quantificabili, derivanti da quattro tipi principali di fonti: carbone, petrolio, gas naturale, elettricità primaria); risorse non commerciali (non soggette a transazioni commerciali: ad esempio residui di coltivazioni, legna di sottobosco eccetera nei Paesi in via di sviluppo; sebbene assenti dal commercio internazionale in alcuni Paesi rivestono grande importanza); risorse tradizionali (derivanti da prodotti vegetali o animali: legna, carbone di legna, torba, sterco essiccato).
    a volte eccessive. Per questo si possono costituire strutture ad hoc, come ad esempio “Officinae Verdi”, società unica in Europa costituita da ambientalisti (Wwf), banchieri (Unicredit) e tenici (Solon). La green economy passa anche per queste svolte, che prima di essere tecnologiche devono essere politiche ed economiche.

     

    Fonte: Terna WebMagazine, 01/09/2011

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