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Energia: il racconto in un secolo di cinematografia

    Hollywood e il potere dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)

    Dai film pionieristici sul petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    ai docufilm sulla trasformazione tecnologica che sta coinvolgendo il settore oil&gas, Nicholas Newman racconta un secolo di cinematografia hollywoodiana (e non solo) ispirata dal mondo dell’energia.

    Per esempio: chi non ha mai visto una puntata di Dallas…?

    Hollywood spende milioni di dollari per accattivarsi il pubblico di tutto il mondo con pellicole romantiche, commedie, film drammatici e dell’orrore. In misura minore, ma non insignificante in termini di presenze, è la rappresentazione del settore energetico e dei suoi operatori nella filmografia, nelle serie TV e nei documentari hollywoodiani. Fra questi si evidenzia una serie di pellicole che negli anni  hanno trasformato attori ai propri esordi in vere e proprie star, come James Dean de Il Gigante  Larry Hagman nella serie televisiva d’evasione Dallas. Ma non va dimenticata la rappresentazione pionieristica del potere dell’elettricità nel film horror del 1910 Frankenstein. Per Hollywood il business energetico globale e i suoi operatori continuano a essere fonte di ispirazione.

    Spirito pionieristico 

    Gli albori del settore petrolifero sono stati rappresentati nel film prodotto nel 2007 da Miramax  dal titolo, “There Will Be Blood (Il Petroliere)” ispirato al romanzo “Il Petroliere” di Upton Sinclair. Descrive la storia di un ex cercatore d’argento divenuto petroliere, interpretato da Daniel Day-Lewis, nella sua spietata brama di ricchezza durante il boom petrolifero della California del Sud alla fine del XIX e inizi del XX secolo.

    In precedenza un film del 1940 illustra le vicissitudini degli innovatori in campo energetico. Si tratta di “Edison, the Man,” con Spencer Tracey che interpreta da par suo Thomas Edison. La pellicola descrive le difficoltà affrontate da Edison quale importante pioniere delle tecnologie per la generazione dell’energia, le reti elettriche e la lampadina. Ma anche le difficoltà, ieri come oggi, nella raccolta fondi, nell’imparare dalla sperimentazione evidenziando come sia arduo trasformare un’idea in un business commerciale.

    Avventura

    Per quanto concerne l’avventura, molti potrebbero consigliare film quali  “L’ultima tempesta (2016) e il film di James Bond, “Il mondo non basta” (1999). Il primo è il tipico thriller drammatico storico-catastrofico, diretto da Craig Gillespie e prodotto da Walt Disney Pictures. Nel cast, fra i principali attori di Hollywood, troviamo Chris Pine, Casey Affleck, Ben Foster, Holliday Grainger, John Ortiz, ed Eric Bana; il film descrive il salvataggio del 1952 della petroliera SS Pendleton  da parte della guardia costiera degli Stati Uniti, dopo che la nave si era spezzata in due a causa di una tempesta al largo della costa del New England.

    Nel film del 1999, “Il mondo non basta,” l’agente segreto britannico James Bond 007 (Pierce Bronsnan), ritorna per salvare il mondo dopo l’assassinio di un magnate del petrolio. Il cattivo Renard, con una pallottola piantata in testa da un altro agente dell’MI6 pieno di animosità, sta segretamente complottando per distruggere un terminale petrolifero in Kazakhstan. Renard ha piazzato una bomba nel dispositivo per l’ispezione dell’oleodottooleodotto
    Insieme di condotti e stazioni di pompaggio adibite al trasporto del petrolio greggio dai centri di estrazione (o stoccaggio) fino ai porti di imbarco o fino alle raffinerie.
    denominato “Pig” (pulitore). Bond non può impedire che il “Pulitore” esploda, ma riesce a far sì che non arrivi al terminale petrolifero principale, salvando così innumerevoli vite. Tuttavia, la vera minaccia si trova altrove. Bond seduce e lavora come spia per sventare la vera trama di Renard che intende distruggere le forniture di petrolio vitali per l’Europa. Ai fini cinematografici tanto il dispositivo di “Pulizia” quanto l’oleodotto sono molto più grandi che nella realtà.

    Fantasy-horror

    Una delle prime storie che ha raccontato il potere dell’energia è stato Frankenstein, il libro di Mary Shelley pubblicato nel 1818. A questo best-seller mondiale si è ispirato  il primo film dell’orrore, Frankenstein, diretto da J. Searle Dawley nel 1910. La storia originaria narra di come il Barone Von Frankenstein, un innovatore fittizio, porta in vita una creatura composta di parti di diversi esseri umani utilizzando l’elettricità. Il Barone Von Frankenstein utilizza l’energia rilasciata da un fulmine, che in realtà può riscaldare l’aria fino a oltre 50.000 gradi Fahrenheit  in pochi milionesimi di secondo! Da allora vi sono stati molti film e drammatizzazioni televisive di questo romanzo pionieristico, fra cui il film “Victor Frankenstein” del  2015 che ha visto come protagonista James McAvoy.

    Anche se è una storia di fantasia, la trama si riflette oggi nella realtà scientifica delle operazioni per la sostituzione d’organo e i defibrillatori elettrici utilizzati dagli operatori sanitari per riportare in vita le persone.

    Armageddon” è invece un thriller catastrofico-fantascientifico americano del 1998, diretto da Michael Bay e prodotto da Jerry Bruckheimer. Il film tratta di un team di perforatori offshore (capitanati da Bruce Willis) e dei loro sforzi per salvare l’umanità da un asteroide delle dimensioni del Texas che sta per schiantarsi sulla terra  — un fatto realmente accaduto nella penisola dello Yucatan 66 milioni di anni fa e che si ritiene abbia posto fine all’era dei dinosauri. In questo film gli eroi seguono un corso accelerato sui viaggi spaziali per poter perforare e quindi distruggere l’asteroide. Anche se la trama non è realistica, oggi si intraprendono continuamente missioni per esplorare lo spazio, ove sondesonde
    Dispositivi atti a misurare una grandezza fisica, che forniscono una risposta sotto forma di segnale elettrico.
    come la Curiosity su Marte effettuano perforazioni poco profonde nella crosta del pianeta.

    Serie televisive 

    Il braccio televisivo di Hollywood da tempo drammatizza il mondo del petrolio e ne sfrutta l’intrinseco interesse da parte del pubblico. Ancora oggi molti ricordano la serie televisiva della Warner Brother “Dallas,” iniziata nel 1978 e proseguita per 14 serie. Ambientata nelle torri per uffici di Dallas e nel ranch di South Fork, ogni settimana J.R., Bobby e Sue Ellen portavano il glamour e tutto il suspense dei segreti, complotti e tradimenti sul piccolo schermo. La serie ha trasformato Larry Martin Hagman, che interpretava il personaggio di J.R. Ewing, in una stella internazionale. In totale contrasto, la serie della ABC “Blood and Oil,” ha portato in TV il realismo descrivendo la dura vita di chi lavora nel campi di scisto del Nord Dakota. Senza il glamour e gli intrighi di Dallas, non è riuscita a catturare il cuore e la mente degli spettatori, soprattutto dopo il crollo del prezzo del petrolio nel 2014. La serie è stata chiusa nel mese di ottobre 2015.

    Documentari

    I grandi studios cinematografici proiettano i diversi aspetti del business dell’energia, spesso con immagini spettacolari, nella vita delle persone per intrattenerle. Come contraltare, i cineasti indipendenti hanno prodotto documentari didattici volti a informare. Un documentario didattico rilevante, “Disruptors“, realizzato da Economist Films, analizza come il settore dei combustibili fossili (il cui valore si attesta su cinque trilioni di dollari) si sta adeguando alle nuove dirompenti sfide tecnologiche e di mercato emerse con l’avvento delle energie rinnovabilienergie rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Documentando anche l’impatto dell’Accordo di Parigi sul Cambiamento Climatico firmato da 195 nazioni, che si sono impegnate a far fronte alle emissioni nocive di anidride carbonica.

    Ricca di informazioni e istruttiva è anche la mini-serie della britannica BBC “Planet Oil: The Treasure that Conquered the World.” Il Professor Iain Stewart, Direttore del nuovo Sustainable Earth Institute (SEI) della Plymouth University esplora come in meno di una generazione, il mondo sia diventato dipendente dal petrolio. Ed evidenzia come la sete inestinguibile di petrolio stia cambiando il pianeta stesso da cui tutti dipendiamo, oltre a rilevare il ruolo centrale svolto dal petrolio in tutti gli aspetti della vita umana.

    Nel mondo del gas e del petrolio, caratterizzato da un crescendo di preoccupazioni ambientali e geopolitiche, la tentazione di drammatizzarne le caratteristiche per il grande pubblico può risultare irresistibile e, probabilmente, molto redditizio. Si può opinare che il grande schermo non sia davvero preciso, ma senza dubbio questo tema continuerà a dimostrarsi tanto coinvolgente quanto di intrattenimento…

    di Nicholas Newman

    Fonte: ENI

     

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