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Energia: In Spagna Il Piano Energia-Clima estrometterà carbone e nucleare

La Spagna programma la chiusura del carbone e nucleare entro il 2035 e la generazione tutta rinnovabile entro il 2050.

    La Spagna sta programmando di chiudere i sette impianti nucleari nel periodo 2025-35 con lo scopo di generare energia elettrica solo da rinnovabili entro il 2050.

    Gli impianti nucleari sono stati costruiti nel 1983-88 ed attualmente sono di proprietà e gestiti da Endesa, Iberdrola, Naturgy e EDP.

    Attualmente la fonte nucleare copre circa il 20% del fabbisogno elettrico della Spagna peninsulare. Circa il 14-17% è coperto dal carbone, in parte proveniente dalle miniere domestiche (in chiusura entro il 2020) ed in parte dall’estero. Il carbone è destinato ad essere dismesso entro il 2030.

    Così pare reciti la bozza che sarà discussa dal Consiglio Spagnolo dei Ministri il 22 Febbraio e che sarà quindi consegnata a Miguel Arias Canete, Commissario Europeo per l’Energia e il Clima dal Ministro Spagnolo per l’Energia Teresa Ribera.

    Le fonti rinnovabili dovranno quindi coprire il 70% dei fabbisogni elettrici e il 40% dei consumi finali di energia entro il 2030.

    Un piano ambizioso e costoso. Secondo il Primo Ministro Pedro Sanchez, 235 miliardi saranno investiti nel decennio 2021-30 per raggiungere i target, che includono l’installazione di almeno 3,000 MW/anno di eolico e solare ed anche la progressiva riduzione di auto a benzina e gasolio fino al bando totale a partire dal 2040.

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