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Energia, innovazione e governance. Le potenzialità delle filiere agro-energetiche

    Si è svolto ieri all’ENEA il workshop “De re rustica: EnergiaEnergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , Innovazione e Governance
    ”, organizzato dall’ENEA, sulle potenzialità delle filiere dell’agro-energia e dell’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    e sul ruolo strategico che l’agricoltura può svolgere per contribuire al mix energetico del Paese. Sono state messe in luce le potenzialità energetiche e ambientali che la valorizzazione delle nuove tecnologie in agricoltura è in grado di determinare per il sistema Paese, e una particolare attenzione è stata posta alla necessità – ormai improrogabile – di una legislazione che sia funzionale alle specificità dello sviluppo economico sostenibile del settore Agricoltura.

    Il Commissario dell’ENEA, Giovanni Lelli, ha evidenziato: “Il pericolo di una deriva energetica dell’impresa agricola richiede l’esigenza di ottimizzare la Governance esistente per la migliore valorizzazione del settore, per vigilare su un uso coerente degli incentivi governativi alle rinnovabili, per evitare un’occupazione spesso incontrollata del suolo agricolo e un aumento eccessivo delle produzioni no-food, che minano fortemente lo sviluppo sostenibilesviluppo sostenibile
    Lo sviluppo sostenibile è quel tipo di sviluppo che garantisce i bisogni delle generazioni presenti senza compromettere il futuro delle generazioni a venire. I tre obiettivi dello sviluppo sostenibile sono: prosperità economica, benessere sociale e limitato impatto ambientale. La prima definizione, risalente al 1987, è stata quella contenuta nel rapporto Brundtland, poi ripresa successivamente dalla Commissione mondiale sull’ambiente e lo sviluppo dell’ONU.
    del sistema agricolo e rurale del nostro Paese. L’ENEA può mettere a disposizione le sue competenze tecnico-scientifiche nei campi dell’energia da biomassabiomassa
    In generale si identifica con biomassa tutto ciò che ha matrice organica ad eccezione delle plastiche e dei materiali fossili. Come indicato nel decreto legislativo del 29 Dicembre 2003 n. 387, per biomassa si intende ” la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, nonchè la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani “. Ciò che accomuna le diverse tipologie di biomassa è la presenza di carbonio che mette a disposizione un elevato potere calorifico eventualmente sfruttabile per fini energetici.
    e da fotovoltaico, dell’efficienza energetica e dell’innovazione per sostenere lo sviluppo di una green economy dell’agricoltura.”

    Il Piano d’Azione Nazionale per l’energia rinnovabile 2010 del Governo prevede una percentuale del 45% di tutta l’energia rinnovabile prodotta entro il 2020 in termini di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    , termica e biocarburanti, proveniente dalle filiere della biomassa del sistema agricolo. L’ENEA, che è responsabile del Piano d’Azione Efficienza Energetica, è impegnata da tempo nella definizione di un “Pacchetto Certificati Bianchi” per le filiere dell’efficienza energetica e per le agro-energie. E’ stato stimato un contributo alla politica energetica europea al 2020 per un risparmio di energia da fonti fossili di circa 14 MTEP, e un beneficio ambientalebeneficio ambientale
    Beneficio che la società ricava dal miglioramento della qualità dell’ambiente.
    dovuto alla riduzione di circa 40 Milioni di tonnellate di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    in atmosferaatmosfera
    Involucro di gas e vapori che circonda la Terra, costituito prevalentemente da ossigeno e da azoto, che svolge un ruolo fondamentale per la vita delle specie, perché fa da schermo alle radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Essa si estende per oltre 1000 km al di sopra della superficie terrestre ed è suddivisa in diversi strati: troposfera (fino a 15-20 chilometri), stratosfera (fino a 50-60 chilometri), ionosfera (fino a 800 chilometri) ed esosfera.
    .

    In collaborazione con le associazioni di categoria, l’ENEA ha evidenziato che il sistema agro-alimentare richiede un consumo di energia pari a circa 20 Mtep, di cui 16,3 Mtep dalle imprese agricole e 3,1 Mtep dall’industria alimentare. Il fatturato complessivo del sistema agro-alimentare, con circa 200 miliardi di Euro, di cui un terzo provenienti dall’agricoltura e per gli altri due terzi dall’industria alimentare, contribuisce per oltre il 12% al PIL.

    L’ENEA, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha individuato una serie di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia da rinnovabili nelle filiere agricole finalizzati alla riduzione della spesa energetica e degli impatti ambientali. Questi interventi, basati essenzialmente sull’efficienza energetica e sull’energia da biomasse, consentono di integrare il reddito economico delle aziende agricole, e allo stesso tempo, favoriscono l’occupazione e la nascita di nuove professioni, i cosiddetti “green jobs”. Gli interventi individuati per il sistema agricolo riguardano l’ottimizzazione energetica e ambientale dei sistemi serra e delle produzioni biologiche, la riduzione degli sprechi alimentari, l’applicazione delle coperture vegetali agli edifici e la produzione di energia da biomassa.

    Il titolo del convegno ha preso spunto dal trattato De re Rustica di Lucio Giunio Moderato Columella, scritto nel I secolo d.C., costituito da dodici libri, che rappresenta il primo trattato delle pratiche agricole in uso nelle aree dell’Impero Romano. Oggi come allora l’Agricoltura è fondamentale per lo sviluppo della nostra economia e quindi occorre una seria riflessione su questa materia e soprattutto trovare i modi più virtuosi per conciliare le attività tradizionali con quelle più innovative legate all’energia e alla sostenibilità ambientale. Sono intervenuti: MIPAAF, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Confcooperative, Legacooperative, Copagri, e le Università di Palermo e Parma.

    Rapporto tecnico “Le filiere del sistema agricolo per l’energia e l’efficienza energetica”

     

    Fonte: ENEA, 26/10/2011

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