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Energia: La rinascita a idrogeno di Fukushima dopo il disastro nucleare

    In occasione delle Olimpiadi del 2020 il Giappone costruirà uno dei più grandi impianti a idrogenoidrogeno
    Primo elemento della tavola periodica, presente sulla Terra in forma combinata, soprattutto nell’acqua e nei composti organici. Esso è costituito da 3 isotopi: prozio (cioè l’idrogeno propriamente detto) per più del 99.9 %, il deuterio e il trizio. La forma molecolare dell’idrogeno (H2) dà origine ad un gas inodore, incolore, altamente infiammabile e molto più leggero dell’aria (ecco perché lo si trova in bassissime concentrazioni in atmosfera).
    del mondo nella prefettura di Fukushima
    , con l’intento di dare impulso alla green economy e sostenere la ripresa locale. I tre colossi Toshiba, Tohoku Electric Power e Iwatani investiranno diversi miliardi di yen per un impianto che produrrà 900 tonnellate annue di idrogeno, integrando sul posto impianti fotovoltaici ed eolici.

    Toshiba sarà incaricata della costruzione dell’impianto, Tohoku Electric delle linee di trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    e Iwatani dello stoccaggiostoccaggio
    Attività di raccolta e deposito di una determinata risorsa. 
    e distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    dell’idrogeno, come vettore energetico.

    L’investimento permetterà a 10,000 veicoli la circolazione ad idrogeno, ovvero a zero impatto di inquinamento ed emissioni climalteranti.

    Si tratta di un impegno a favore dell’idrogeno già intrapreso dalle industrie automobilistiche giapponesi. Già l’anno scorso  Toyota, Nissan e Honda hanno lanciato un piano quinquennale del valore di 44 milioni di euro per lo sviluppo infrastrutturale necessario alla promozione e diffusione della mobilità ad idrogeno.

    Sono tutti impegni che, come recentemente esposto dal Ministro dell’Economia giapponese, convergono a favore di un più rapido sviluppo del sistema di mobilità sostenibile: il numero di mezzi ad idrogeno dovrebbe salire dagli odierni 400, riforniti di idrogeno ottenuto come sottoprodotto della produzione chimica e siderurgica, a ben 40,000 entro il 2020.

     

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