NewsStakeholder energiaAeegsiCodici

Energia | L’Autorità fa lobbying in Parlamento. Di chi tutela gli interessi?

    L’Autorità per l’energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    il gas e il servizio idrico integrato è contraria al
    minimo vitale acqua e all’accumulo dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    tramite i
    sistemi efficienti di utenza o SEU.
    Lo ha ribadito tramite una
    lettera inviata al Senato in cui chiede la cancellazione dal collegato ambientale, ora in procinto di essere discusso.

    Entrambe le proposte vedono invece l’approvazione dell’Associazione CODICI perché vanno incontro ai bisogni dei consumatori:

    MINIMO VITALE ACQUA – Con il minimo vitale si garantisce l’erogazione dell’acqua, quale bene primario, a qualsiasi cittadino anche se moroso.

    SEU – Con i sistemi efficienti di utenza si introduce nel nostro Paese la possibilità dell’utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    di risparmiare sul costo dell’energia anche del 50% tramite il rapporto diretto con il produttoreproduttore
    Secondo quanto stabilito dal decreto legislativo n. 79/99, il produttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica indipendentemente dalla proprietà dell’impianto.
    senza l’aggravio della spesa di rete.

    AEEGSI | Di chi tutela gli interessi?

    L’Autorità però, che dovrebbe difendere gli interessi degli utenti, si oppone e ai senatori chiede lo stralcio. Ecco le sue motivazioni: riguardo il minimo vitale, crede non sia possibile assicurare l’acqua anche a chi non paga le bollette e magari avrebbe le disponibilità economiche per farlo mentre sull’accumulo, l’Autorità insiste nell’ostacolare l’innovazione perché in questo modo l’utente non pagherebbe tutti i costi di sistema. 

    “L’autorità ha finalmente calato la maschera – commentano Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale CODICI e Luigi Gabriele, Responsabile Affari Istituzionali CODICI – E’ palese come stia difendendo gli interessi degli operatori. E’ una vera e propria attività di lobbying che la nostra Associazione vuole denunciare”.

    “Inoltre se, come si prevede, entreremo nel mercato completamente libero dell’energia, in virtù delle ultime norme varate dal governo Renzi per la cancellazione di quello tutelato, l’Autorità che ci sta a fare?” aggiungono.

    “Già oggi mentre i consumatori si vedono staccare le utenze con grande facilità e solerzia da parte degli operatori senza che l’autorità intervenga a loro tutela, siamo convinti che il suo mantenimento sia un costo inutile di cui la spesa pubblica potrebbe fare a meno”.

    Fonte: CODICI

    Tags
    Show More

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Back to top button