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Energia: Luce e gas da fonti rinnovabili, previsti nuovi incentivi

Il piano di incentivazione per le fonti rinnovabili è scattato ad Agosto e stabilisce contributi e modalità per ottenere gli incentivi.

    Scattato ad agosto il nuovo piano incentivi per le rinnovabili, riguardante sia i contributi sia le modalità per ottenerli. Lo stabilisce il Decreto che è stato pubblicato il 9 agosto e che divide in 4 gruppi le fonti di energia, con eolico on-shore e fotovoltaico nel gruppo “A”, e fotovoltaico al di sotto del MWatt, con rimozione eternit, nel gruppo “A2”. Gli impianti idroelettrici e gas sono collocati nel gruppo “B”, mentre nel gruppo “C” ci sono i rifacimenti degli impianti eolici, idroelettrici e gas. Per chiedere gli incentivi occorre partecipare a uno dei 7 bandi, previsti nei prossimi due anni con scadenza trimestrale, presentando la domanda sulla piattaforma del Gestore Servizi Energetici, cioè il GSE. Il Decreto stabilisce, tra l’altro, che l’erogazione per gli impianti sotto il megaWatt sia subordinata all’iscrizione al Registro di competenza, mentre per quelli di potenza maggiore si debba concorrere, partecipando ad un’asta aperta al pubblico e rilanciando al ribasso la tariffa incentivante. Ovviamente per il gruppo A2 verrà data la precedenza agli edifici pubblici, soprattutto scuole ed ospedali in via di riqualificazione.

    Crescono le offerte energetiche “green”

    Intanto aumentano le aziende che forniscono energia verde, aderenti al mercato libero. Si tratta di concessionarie che acquistano energia prodotta da fonti rinnovabili e la rivendono all’utenza privata garantendone la provenienza. Tra le offerte più affidabili per la fornitura di energia elettrica e gas, si trovano ad esempio quelle di Acea, che sono garantite da una certificazione a dimostrazione dell’effettiva provenienza da fonti rinnovabili. Una scelta questa, da parte dell’utente, che incentiva la produzione di energia pulita sostenendo in questo modo il mercato delle rinnovabili e contribuendo a salvaguardare la natura. Ovviamente prediligere le aziende che distribuiscono energia ricavata dalle fonti verdi ha senso se questa energia proviene davvero da fonti rinnovabili, per cui il cliente, in questo caso, ha il diritto di chiedere all’azienda una certificazione di Garanzia d’Origine, GO, che garantisce non solo l’origine delle materie prime ma anche che il distributore sia sotto il controllo del GSE.

    L’Italia sulle rinnovabili è ancora indietro

    Le energie rinnovabili rappresentano una ricchezza per qualsiasi paese, ma l’Italia stenta ad adeguarsi perdendo occasioni per risparmiare e bruciando risorse. Non è una novità: oggi come oggi, l’impiego di energia proveniente da fonti tradizionali, come petrolio e carbone, non solo fa lievitare i costi ma costituisce anche una fonte di inquinamento ambientale non indifferente. Dall’altra parte, invece, non solo lo sfruttamento energetico delle fonti rinnovabili (come mare, terra, sole e vento) non inquina, ma il suo costo è limitato allo stoccaggio e al dispacciamento. Una realtà di cui però il Bel Paese sembra non voler approfittare, pur essendo ricco di risorse. E così le bollette energetiche, in Italia, continuano a lievitare andando a gravare sempre di più sulle tasche dei cittadini.

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