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Energia: per contrastare contratti non richiesti al via audizioni e ricognizione puntuale

    L’obiettivo è individuare soluzioni tempestive e condivise

     

    Milano, 27 luglio 2011 – L’Autorità per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    ha approvato un primo provvedimento per contrastare l’attivazione di contratti non richiesti per la fornitura di energia elettricaenergia elettrica
    Forma di energia ottenibile dalla trasformazione di altre forme di energia primaria (combustibili fossili o rinnovabili) attraverso tecnologie e processi di carattere termodinamico (ovvero che coinvolgono scambi di calore) che avvengono nelle centrali elettriche. La sua qualità principale sta nel fatto che è facilmente trasportabile e direttamente utilizzabile dai consumatori finali. Si misura in Wh (wattora), e corrisponde all’energia prodotta in 1 ora da una macchina che ha una potenza di 1 W.
    e di gas
    . Nell’immediato, l’Autorità avvierà una ricognizione puntuale per acquisire ulteriori dati; verranno inoltre convocate specifiche audizioni con tutte le parti interessate per arrivare a soluzioni efficaci, tempestive e il più possibile condivise con gli operatori e le associazioni del settore energetico, i consumatori ed eventuali altri soggetti interessati (delibera Vis 76/11).

    Obiettivo dell’intervento è di affrontare “una patologia più deleteria di altre per lo sviluppo e la credibilità della concorrenza perché mina la fiducia del cliente nei confronti del mercato liberomercato libero
    Mercato in cui sia le imprese che producono sia le imprese che vendono energia elettrica operano in regime di concorrenza, stimolando una competizione che può portare benefici ai consumatori in termini di prezzi e qualità del servizio.
    e delle imprese che vi operano”, come annunciato nella Relazione annuale dell’Autorità il 6 luglio scorso. Sulla questione sono già pervenute all’Autorità o al suo Sportello per il consumatore numerose segnalazioni da parte di Associazioni di consumatori e di clienti domestici e non, comprese parrocchie e comuni.

    Le criticità più frequenti riguardano i casi di contratti non effettivamente firmati dai clienti, la non veridicità della firma, il non rispetto delle norme sul diritto di ripensamento ed anche la diffusione di informazioni non veritiere da parte di operatori commerciali scorretti per ottenere la firma dei clienti. Nella Relazione a Governo e Parlamento il Presidente Guido Bortoni ha sottolineato che quello dei contratti non richiesti “è un fenomeno particolarmente odioso perché più di altri contiene un esplicito elemento di malafede e di fraudolenza”. “Il perdurare di comportamenti, anche marginali, volti a tollerarne o a non controllarne a sufficienza l’attivazione -ha aggiunto- non può che minare la reputazione dell’operatore e danneggiarlo nel punto in cui vi è più valore per il medesimo: la fiducia del cliente finalecliente finale
    La persona fisica o giuridica che acquista energia elettrica esclusivamente per proprio uso (per esempio clienti domestici oppure piccole e medie imprese).
    “.

    L’Autorità si è detta disponibile “a coinvolgere tutti gli operatori attivi nella vendita al mass market e le associazioni dei consumatori che tanto hanno segnalato tale spiacevole fenomeno affinché, assieme, si possa giungere a risanare il mercato da questa patologia, che altrimenti saremo costretti ad affrontare, da soli, con gli altri mezzi a disposizione”.

     

    Fonte: AEEG, 27/07/2011

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