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Energia: progetto fusione ITER, dall’industria italiana uno dei magneti più grandi di sempre

    Sarà totalmente made in Italy uno dei magneti di maggiori dimensioni e più tecnologicamente avanzati mai realizzati, destinato alla costruzione di ITER, il più grande impianto mondiale per la fusione nuclearefusione nucleare
    È una reazione nella quale due atomi leggeri si fondono per dare origine ad un atomo più grande che possiede una massa inferiore alla somma delle masse dei singoli atomi che hanno preso parte alla reazione. Questo accade perché la massa si trasforma in energia secondo la famosa relazione di Einstein:

    E = mc2

    La fusione è un processo difficile da realizzare perché temperature molto elevate (dell’ordine dei 100 milioni di °C) per vincere la repulsione elettrica. A fronte di tale complessità realizzativa ad oggi non esistono reazioni a fusione controllate, ma solo non controllate (ad esempio la bomba atomica ad idrogeno, detta bomba H). Per tali ragioni non esistono al mondo reattori nucleari a fusione per la generazione elettrica, anche se questo rappresenta un’importante filone di ricerca e studio. in via di realizzazione in Francia. Si tratta di una gigantesca bobina a forma di “D”, costituita da cavi superconduttori, del peso di oltre 300 tonnellate, che l’italiana ASG Superconductors sta costruendo nei suoi stabilimenti di La Spezia.

    Lo sviluppo dei cavi superconduttori ha visto il coinvolgimento dell’ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    e lo sviluppo economico sostenibile, nel ruolo di coordinatore del consorzio ICAS (Italian Consortium for Applied Superconductivity) del quale fanno parte anche Criotec Impianti, esperta nella realizzazione di componenti operanti alle bassissime temperature Tratos Cavi spa leader internazionale nella produzione di cavi elettrici, elettronici e a fibre ottiche. Il consorzio è nato a fine 2010 a seguito dell’aggiudicazione della gara di appalto per la fornitura dei cavi superconduttori per i magneti necessari al confinamento del plasmaplasma
    Stato di aggregazione della materia (oltre a quello solido, liquido e aeriforme) costituito da un insieme di elettroni e nuclei atomici che, a differenza degli atomi neutri, reagiscono sia ai campi magnetici che a quelli elettrici. Di plasma sono costituiti tutti i corpi celesti tranne i pianeti.
    in ITER.

    La superbobina è la prima di altre nove da realizzarsi nel nostro Paese ed è finanziata da Fusion for Energy (F4E), l’organizzazione dell’Unione europea incaricata di sostenere il programma ITER per la parte europea; in quest’ambito sono stati firmati contratti con l’industria italiana contratti per circa 800 milioni di euro per attività di ricerca e sviluppo e produzione di vari componenti a partire dal 2008. “Il grande successo dell’industria italiana nel campo della fusione – dichiara Aldo Pizzuto, responsabile ENEA del Dipartimento Fusione NucleareNucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare
    – dimostra come la nostra industria manifatturiera sia competitiva a livello mondiale anche in settori high-tech. Un risultato ottenuto grazie alla lungimiranza di chi ha investito e creduto nella possibilità di vincere sfide difficilissime e ha saputo fare sistema con la ricerca pubblica, in particolare nel campo della fusione dove l’Italia figura tra i Paesi leader”.

    La ‘super bobina’ dovrà creare uno ‘scudo’ magnetico circolare, in grado di intrappolare e compattare il plasma incandescente alla temperatura record di 150milioni di gradi centigradi, tenendolo lontano dalle pareti del serbatoio di ITER.

    Per Alessandro Bonito-Olivaresponsabile del progetto sui magneti per Fusion for energy, e per il suo team si è trattato di un traguardo estremamente importante. “Grazie alla nostra determinazione nel rispettare i tempi ristretti per i magneti e all’eccellente collaborazione tra F4E e i suoi fornitori, ci stiamo avviando verso la realizzazione della prima bobina europea per campi toroidali. Veder prendere forma un magnete di tale complessità dimostra che siamo in grado di fornire uno dei sistemi tecnicamente più complessi di ITER. Ed è anche una prova della buona collaborazione tra le varie parti coinvolte in questo progetto unico nel suo genere”.

     

    Fonte: ITER

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