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Energia: Programmi comuni di ricerca tra i paesi europei

    Lanciati dall’Euopean Energy Research Alliance (EERA) tre nuovi programmi congiunti per la di ricerca: bioenergie, materiali speciali per il nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    , tecnologie per la cattura ed il sequestro geologico della CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    Più di 1.000 ricercatori provenienti da circa 100 enti ed istituti di tutti i Paesi europei con un budget di circa 100 milioni di euro messi a disposizione dagli stessi centri di ricerca.

    Sono questi i dati salienti dei 3 nuovi programmi di ricerca varati a Bruxelles dall’EERA (European Energy Research Alliance), al fine di rafforzare ed indirizzare gli intenti dell’intera UE in materia di nuove tecnologie energetiche.

    Sulla base del Piano Strategico sulle Tecnologie Energetiche (SET-Plan – Strategic Energy Technology Plan), proposto già nell’ottobre 2009 dalla Commissione Europea, lo scopo è quello di accelerare lo sviluppo e la diffusione di una nuova generazione di tecnologie economicamente competitive e a basse emissioni di CO2.

    In sostanza, il SET-Plan prefigge di attuare, su basi finanziarie solide, un coordinamento efficace delle principali iniziative di innovazione nel settore energetico evitando la frammentazione e dispersione delle ricerche finora condotte dai singoli Stati o singoli centri di ricerca, i cui risultati sono stati inferiori rispetto alle potenzialità.

    Solo attraverso la sinergia di tutte le possibile tecnologie si potrà giungere ad una risposta risolutiva con l’obiettivo strategico di accelerare il rapido sviluppo e la diffusione delle tecnologie emergenti che possono contribuire a ridurre le emissioni di CO2, con la consapevolezza che ogni tecnologia può dare un contributo significativo per il raggiungimento dell’obiettivo finale.

    Il SET-Plan concentra l’interesse verso le tecnologie solari, eoliche, nucleari di IV generazione, bioenergetiche, per la cattura e sequestro geologico della CO2 (CCS) e quelle relative alle reti elettriche intelligenti (Smart Grids), spicca quindi il ruolo dell’EERA che si concentra particolarmente su 3 settori di ricerca: bioenergie, nuovi materiali per il nucleare e CCS.

    I tre nuovi programmi lanciati dalle autorità di Bruxelles seguono quelli già avviati dall’EERA nel campo del fotovoltaico, eolico, Smart Grids e geotermico, ma che ora si concentrano su quelle opzioni tecnologiche che, nonostante abbiano suscitato già molto interesse, si presentano però distanti dalla loro commercializzazione.

    Nello specifico si tratta di programmi relativi alla produzione di biocarburanti di nuova generazione che utilizzano le alghe come materie prima, oltre alla individuazione di tecnologie più sostenibili in materia di CCS nonché nuovi materiali resistenti alle radiazioniradiazioni
    Termine generico utilizzato per indicare fenomeni di trasporto dell’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    . Le radiazioni sono onde elettromagnetiche che possono essere caratterizzate da una determinata lunghezza d’onda a seconda della sorgente che le genera. La radiazione visibile, per esempio, è costituita da onde elettromagnetiche che percepiamo sotto forma di luce e che associamo a colori diversi. I raggi X, invece, sono radiazioni di minore lunghezza d’onda  emesse da elettroni molto veloci che decelerano bruscamente urtando contro un bersaglio metallico. Sono radiazioni molto penetranti utilizzate in diagnosi medica e in molte altre situazioni in cui occorre “vedere” all’interno di oggetti chiusi.
    ed alle alte temperature per l’impiego nelle centrali nucleari di IV generazione.

    Orizzontenergia.com, 13/12/2010

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