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Energia: Saglia, approvato piano efficienza in Conferenza Stato/Regioni

    Un pilastro per la strategia energetica

     

    Roma, 27 luglio 2011 – “Il piano per l’efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    punta in 4 direzioni principali

    • i risparmi energetici in edilizia,
    • lo sviluppo del meccanismo dei certificati bianchi,
    • interventi tecnologici e organizzativi nel settore dei trasporti,
    • l’efficientamento energetico nell’industria e nei servizi”.

    Così Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , commenta il PAEE 2011 per l’italia che verrà presentato a Bruxelles e che è stato approvato oggi in Conferenza Stato Regioni. Per il sottosegretario “bisogna puntare a stimolare comportamenti consapevoli e puntare sulle nuove tecnologie di produzione. Il piano è lo strumento per la nostra politica di efficienza ed è uno dei pilastri per creare la Strategia Energetica Nazionale”.

    Il secondo Piano di Azione italiano per l’Efficienza Energetica (PAEE 2011) è in continuità con il primo: mantiene l’obiettivo quantitativo di riduzione dei consumi al 2016 pari al 9% (126.540 GWh/anno), l’impostazione generale e la metodologia di calcolo dell’obiettivo. Le innovazioni riguardano sia i contenuti che le procedure. Le innovazioni sul piano dei contenuti prendono in considerazione ulteriori settori come generazione e trasmissionetrasmissione
    Attività di trasporto dell’elettricità sulla rete a partire dai centri di produzione sino ai centri di utilizzo. Il maggiore proprietario della rete di trasmissione nazionale dell’energia elettrica ad alta tensione è Terna.
    di energia (settori non limitati agli usi finali) e l’attività in materia di efficienza di soggetti quali Regioni e i Comuni (Patto dei Sindaci), non presenti nel piano precedente. Fra le innovazioni procedurali, il PAEE 2011 si è caratterizzato per l’avvio di contatti con le Regioni con la previsione dell’intesa in conferenza Stato Regioni, l’istituzione di gruppo di lavoro congiunto con mandato non limitato al secondo PAEE e l’attivazione di una pubblica consultazione sullo schema di Piano.

    I risultati conseguiti nel primo periodo (2007/2010) sono positivi: l’obiettivo è stato superato del 33,8%. Infatti al traguardo intermedio del 2010 l’impegno era di realizzare un risparmio di 35.658 GWh/anno: sono stati invece raggiunti risparmi per 47.711 GWh/anno. Per il conseguimento del risultato globale è stato rilevante il contributo del settore residenziale. Aree di miglioramento sono il settore terziario e quello dei trasporti. Le norme per il rinnovo del parco edilizio hanno contribuito per il 48% mentre la normativa sulle detrazioni del 55% per il 9,7%.

    Il PAEE 2011 introduce un elemento di particolare rilievo quale l’esercizio di estensione del piano dal 2016 (come previsto dalla Direttiva) al 2020. L’obiettivo è mettere in relazione le politiche sulle Rinnovabili con le poltiche di efficienza energetica. Infatti il Pacchetto Clima-Energia ha gli obiettivi al 2020 e uno dei suoi obiettivi chiave riguarda l’efficienza energetica. Per l’Italia il Piano Azione Nazionale per le Rinnovabili al 2020 include ipotesi riguardanti l’efficienza. Considerato che la proiezione al 2020 del PAEE prevede il conseguimento di un risparmio di 184.672 GWh/anno, allora rispetto agli obiettivi del PAN è necessario un ulteriore risparmio pari a 12 MTEP (140.000 GWh/anno).

    Il Piano di Azione nazionale per l’efficienza energetica 2011 (2° PAEE) è previsto dalla Direttiva 32/06 come strumento di informazione per la Commissione Europea su programmi e risultati degli Stati Membri in materia di efficienza energetica negli usi finali dell’energia. Il primo PAEE è stato approvato nel 2007, prima del recepimento della Direttiva, e prevedeva un obiettivo di risparmio al 2016 del 9%, in linea con le indicazioni della Direttiva e un obiettivo intermedio del 3% al 2010.

     

    Fonte: MSE, 27/07/2011

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