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ENERGIA: SAGLIA, ELETTRODOTTO ITALIA-TUNISIA GARA SEMPRE PIÙ VICINA

    Tunisi, 29 ottobre 2010.La Tunisia è strategica per il nostro paese per l’importazione di energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    da fonti rinnovabilifonti rinnovabili
    Una risorsa è detta rinnovabile se, una volta utilizzata, è in grado di rigenerarsi attraverso un processo naturale in tempistiche paragonabili con le tempistiche di utilizzo da parte dell’uomo. Sono considerate quindi risorse rinnovabili:
    – il sole
    – il vento
    – l’acqua
    – la geotermia
    – le biomasse
    . Con il programma solare tunisino sarà possibile raggiungere gli obiettivi vincolanti al 2020 della direttiva europea
    “. È quanto dichiara Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico, nel suo intervento al Tunisia Solar International Conference che si è tenuto oggi a Tunisi

    Con il piano solare tunisino – continua il sottosegretario – sarà possibile importare in Italia dalla Tunisia, a partire dal 2018, 600mila megawattora all’anno (circa 0,052 milioni di tonnellate di petroliopetrolio
    Combustibile di colore da bruno chiaro a nero, costituito essenzialmente da una miscela di idrocarburi. Si è formato per azioni chimiche, fisiche e microbiologiche da resti di microorganismi (alghe, plancton, batteri) che vivevano in ambiente marino addirittura prima della comparsa dei dinosauri sulla terra. I principali composti costituenti del petrolio appartengono alle classi delle paraffine, dei nafteni e degli aromatici, che sono composti organici formati da carbonio e idrogeno e le cui molecole sono disposte secondo legami di varia natura.
    ). Inoltre esso rappresenta il più avanzato programma di sviluppo di produzione da rinnovabili che permetterà ai paesi europei di utilizzare i meccanismi di flessibilità e alla Tunisia di arricchire il proprio mixenergetico

    Nello specifico – conclude Saglia – prevediamo di realizzare in Tunisia un polo di produzione elettrica convenzionale e rinnovabile e un collegamento elettrico sottomarino con l’Italia da 1000 megawattora. Il polo avrà una capacità di 1200 megawattora, di cui 400 destinati al mercato tunisino e 800 al mercato italiano“.

    Comunicato stampa Ministero dello Sviluppo Economico del 29/10/2010

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