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Energia. Saglia: Per infrastrutture regole europee semplificate

    Necessaria politica sostegno imprese energivore

     

    Wroclaw (Polonia), 20 settembre 2011 – “Le infrastrutture sono fondamentali per lo sviluppo del mercato energetico. L’Italia ha proposto di introdurre una serie di regole europee semplificate per le reti così che si possano armonizzare i mercati regionali e il mercato europeo. I meccanismi di pianificazione del terzo pacchetto di liberalizzazione dei mercati energetici e il coordinamento dei regolatori nazionali potrebbero essere delle valide strategie”. È quanto dichiara Stefano Saglia, sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    , nel corso della seconda giornata del Consiglio Informale dell’Energia che si è tenuto a Wroclaw in Polonia e dove si è discusso di in particolare di infrastrutture energetiche.

    “C’è bisogno – continua Saglia – di una politica di attenzione alle industrie energivore per le quali bisogna individuare nuove misure di compensazione. Con le nuove regole sulle emissioni di CO2CO2
    Gas inodore, incolore e non infiammabile, la cui molecola è formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno. È uno dei gas più abbondanti nell’atmosfera, fondamentale nei processi vitali delle piante e degli animali (fotosintesi e respirazione).

    esse rischiano di avere maggiori costi di produzione e quindi un aumento dei prezzi con l’aggravamento della perdita di competitività”.

    Per il sottosegretario “serve un coordinamento delle politiche energetiche nazionali visto che le singole decisioni hanno conseguenze sul resto degli Stati membri. L’Italia, infatti, sta lavorando a una strategia che tenga presente il contesto europeo di riferimento”.

    Sulle questioni legate alle strategie di politica estera europea nel settore energetico che sono state oggetto della prima giornata il sottosegretario ha esposto la posizione italiana affermando che “potrebbe essere utile un coordinamento e uno scambioscambio
    Scambio tra energia elettrica immessa ed energia elettrica prelevata, nel caso in cui l’immissione e il prelievo avvengono in momenti differenti.
    di informazioni sugli accordi conclusi per assicurare, così come richiesto dal Consiglio Europeo, la congruenza e la coerenza delle relazioni esterne dell’Unione Europea”.

     

    Fonte: MSE, 20/09/2011

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