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Energia | Super rendimenti di società come Enel, Eni, Terna: consumatori stanchi di pagare le inefficienze dei distributori. Codici: liberalizzare le reti

    I rendimenti delle reti elettriche e gas da anni sono superiori agli obiettivi della regolazione. Ebbene sì, la maggior parte degli operatori presi in considerazione dall’Istituto Bruno Leoni ha ottenuto un Roi, cioè un ritorno medio sugli investimenti, di molto superiore al rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    target fissato dall’Autorità per l’energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    .

    Cosa ha determinato tutto ciò per i consumatori? Un paradossale aumento dei costi in bolletta. Come al solito, in ballo ci sono i soldi dei consumatori. Ma perchè sono sempre i consumatori a doverci rimettere?

    Nel documento si leggono dati sconcertanti, come quelli riguardanti i rendimenti che arrivano al 22%, semplicemente e senza la necessità di avviare particolari sforzi, vista la condizione favorevole di “monopolio naturale” delle reti, condizione peraltro desueta e superata dalla tecnologia.

    Ma in tal modo, invece di sviluppare il mercato, attraverso costi eccessivi e inefficienze, non si fa altro che peggiorare la situazione dell’intero settore energetico.

    Il monopolio dei grandi distributori penalizza il mercato, rendendo il servizio offerto al cittadino per forza di cose lacunoso e pieno di falle.

    “In questa situazione l’Aeeg è chiamata ad intervenire per fermare tale scempio – commenta Luigi Gabriele, Responsabile Rapporti Istituzionali Codici – L’Autorità ha il compito di riconsiderare i costi che appaiono in bolletta, che non devono gravare eccessivamente sui consumatori. Casomai, dovrebbero essere gli operatori ad accollarsi maggiormente i costi e i rischi del mercato. I dati sui rendimenti che abbiamo oggi a disposizione dimostrano chiaramente che il problema non è la tariffa, il problema è la distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    , come sosteniamo da tempo. Per risollevare il mercato, garantire una reale concorrenza e quindi una maggiore qualità dei servizi offerti, è assolutamente necessario liberalizzare le reti”.

    Fonte: CODICI, Centro per i Diritti del Cittadino

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