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Energie rinnovabili, il boicottaggio silenzioso

    Con la legge n.129 del 13 luglio 2010, il cosiddetto Salva Alcoa, il governo aveva dato avvio al 2° conto energiaconto energia
    Il Conto Energia è una forma di incentivazione statale a sostegno della produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici.
    Entrato in vigore con il Decreto Ministeriale del 19 Febbraio 2007, consiste nell’attribuzione di una tariffa incentivante, proporzionale all’energia prodotta, in base alla tipologia di impianto (non integrato architettonicamente, parzialmente integrato, integrato). Le tariffe vengono corrisposte per un periodo di 20 anni a partire dalla data di entrata in esercizio dell’impianto e rimangono costanti per l’intero periodo.
    , molto vantaggioso economicamente. Il conto offriva inoltre la possibilità di richiedere i finanziamenti, entro il 31 dicembre 2010, non solo per gli impianti allacciati alla rete così come si era detto fino a quel momento, ma anche per quelli semplicemente installati e non ancora funzionanti. Le ditte e i progettisti si sono dunque affrettati per permettere agli utenti di approfittare di queste favorevoli condizioni, anche a costo di un notevole sovraccarico di impegni che, in alcuni casi, ha avuto ricadute negative sul piano della sicurezza sul lavoro.

    In mancanza di un controllo adeguato del mercato, il Salva Alcoa ha offerto terreno fertile agli speculatori. Molte aziende, anche straniere, hanno infatti ritenuto conveniente investire in Italia utilizzando soldi pubblici; in alcuni casi in maniera illegale, deturpando il paesaggio e il territorio agricolo.

    “Invece di sovradimensionare gli incentivi – commenta Giuliana Giovannelli, del centro studi della Fillea Cgil – bisogna mantenere una filiera nazionale e un’occupazione di qualità. Il problema è che in Italia manca una politica energetica di ampio respiro. Ragionare di efficienza energeticaefficienza energetica
    Con questi termini si intendono i miglioramenti che si possono apportare alla tecnologia per produrre gli stessi beni e servizi utilizzando meno energia, con conseguente riduzione dell’ impatto ambientale e dei costi associati.
    significa affrontare il tema delle rinnovabili, ma anche della riqualificazione degli edifici, in modo che abbiano bisogno di meno energiaenergia
    Fisicamente parlando, l’energia è definita come la capacità di un corpo di compiere lavoro e le forme in cui essa può presentarsi sono molteplici a livello macroscopico o a livello atomico. L’unità di misura derivata del Sistema Internazionale è il joule (simbolo J)
    per il comfort interno”.

    C’era dunque una necessità di razionalizzare gli interventi e i parametri previsti dalla legge 129. Ma il decreto Romani, promulgato il 3 marzo 2011, non ha fatto che compromettere il lavoro di tanti seri operatori della filiera. La misura, nata con l’intenzione di frenare la bolla speculativa che si era innescata con il Salva Alcoa, ha infatti arrestato bruscamente, in maniera retroattiva, il 3° conto energia (meno generoso del 2°) che doveva valere fino al 2013, anticipandone il termine al 31 maggio 2011. Come si intuisce facilmente, ciò ha determinato una situazione di generale confusione, e una nuova rincorsa alle scadenze.

    Il Gse sta bocciando le richieste di incentivo sulla base di cavilli. Al momento si calcola che il numero di pratiche rigettate sia di circa 100 mila. In molte occasioni il Gse non ha rispettato il limite di 60 giorni per comunicare all’utenteutente
    Soggetto che consuma elettricità o gas.
    il tipo di tariffa riconosciuta. I ritardi arrivano anche fino a 50 giorni, generano ulteriore incertezza sul tipo tariffa di cui è possibile usufruire, e danni economici agli utenti. Questi ultimi, inoltre, riferiscono che le informazioni fornite dal Gestore per l’energia sono per lo più insufficienti e lacunose, come se ci fosse una chiara strategia di ostruzionismo nei confronti del settore.

    Anche l’Enel, che ha il compito di allacciare l’impianto alla rete, in molti casi ha ritardato l’operazione bloccando le pratiche. Viene da domandarsi a chi giovi una simile situazione. Di sicuro, se la logica del rigetto dovesse perdurare, lo Stato risparmierebbe sugli incentivi che esso stesso aveva previsto di erogare.

    “L’intenzione del Salva Alcoa era di liberare risorse da dirottare sul nuclearenucleare
    Forma di energia derivante dai processi che coinvolgono i nuclei atomici (fissione e fusione).
    – osserva Vittorio Bardi, della Fiom Cgil nazionale -, tenendo basso l’interesse sul fotovoltaico. Ora, con il 4° conto energia, il pericolo e che il mercato faccia fatica a ripartire, perche nel frattempo la fiducia delle persone e venuta meno. Sarebbe indispensabile dotarsi di una rete di distribuzionedistribuzione
    Attività di trasporto (di elettricità o di gas) agli utilizzatori finali attraverso le reti di distribuzione.
    adeguata. Sia le famiglie che le imprese dovranno fare i conti con il costo dell’impianto, con gli incentivi, e con il rendimentorendimento
    In termini generali il rendimento è il rapporto tra “quanto ottenuto” in un processo e “quanto speso” per fare avvenire lo stesso processo. In termodinamica rappresenta la capacità di un sistema di convertire l’input di calore in lavoro utile. Il rendimento è un numero puro (cioè non ha unità di misura) ed è sempre compreso tra 0 e 1. A seconda dei termini che vengono messi a confronto è possibile ottenere diverse tipologie di rendimento utili a definire la bontà di un processo o di una macchina (per esempio rendimento elettrico, rendimento termico, ecc..) ma il ragionamento alla base è sempre lo stesso.
    complessivo che se ne puo ricavare”.

    Il 4° conto, entrato in vigore il primo giugno, sara valido fino al 31 dicembre 2016, quando si dovrebbe raggiungere la grid parity, ossia il momento in cui il costo dell’energia fotovoltaica sara minore o uguale a quello della rete. Il conto ha come obiettivo il raggiungimento di 23 mila MW di potenzapotenza
    Grandezza data dal rapporto tra il lavoro (sviluppato o assorbito) e il tempo impiegato a compierlo. Indica la rapidità con cui una forza compie lavoro. Nel Sistema Internazionale si misura in watt (W).
    installata, con incentivi pari a circa 7 miliardi di euro annui. I piccoli impianti (fino a 1 MW) non avranno un limite di costo fino al 2012. Per i grandi impianti sono invece stati fissati tetti massimi, oltre alla necessita di iscriversi a un registro del Gse. Il riconoscimento degli incentivi sarà sottoposto all’allaccio dell’impianto alla rete. L’aver predisposto un piano fino al 2016 viene considerato positivamente, anche perche sono in molti a prevedere una futura espansione del settore. Un’altra cosa, pero, e essere capaci di riorientare e programmare concretamente lo sviluppo della filiera, dando risposte credibili a chi, oggi, rischia la chiusura per colpa di una gestione incompetente del mercato.

     

    Fonte: Confindustria Energia, 11/06/2011

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